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Ruba come un artista, di Austin Kleon, la recensione di Un Millimetro

Ruba come un artista ti autorizza a copiare il lavoro dei tuoi mentori ed esempi.

Non una fotocopiatura però ma semplicemente una base, un trampolino di lancio, in cui il progetto verrà rielaborato con il tuo stile univoco.

Ruba come un artista, la cover

La copertina di ruba come un artista, opera di Austin Kleon

“Se scopri sempre di essere la persona con più talento della stanza, è ora di trovare un’altra stanza”. Austin Kleon.

 

“I buoni artisti copiano, i grandi artisti rubano”. – Pablo Picasso.

Forse una citazione tra le più famose attribuita al grande artista spagnolo, ma spesso utilizzata per giustificare qualsiasi atteggiamento.

Il famoso pittore spagnolo non ha letteralmente rubato dai suoi colleghi, autori preferiti, ma ha preso ispirazione dagli stessi, imitando i loro stili e rielaborandoli in uno stile proprio.

 

Questo è il sistema che sostiene Austin Kleon.

Il concetto base di “Ruba come un artista” si potrebbe riassumere in “non preoccuparti di essere originale, ma concentrati invece sul cominciare”.

 

A mio avviso ci sono tre concetti principali che si possono estrapolare da “Ruba come un artista”:

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Ascoltare? Sai veramente come farlo? Scopri i 7 errori più comuni

Ascoltare e comunicare a nostra volta in maniera efficace è un abilità troppo spesso sottovalutata.

Siamo sempre troppo presi dalle nostre opinioni, i nostri pensieri e le nostre idee per ascoltare in maniera efficace la persona che è di fronte a noi.

L’ascolto è un importante capacità di leadership perché permette ai nostri dipendenti, collaboratori e clienti di essere veramente coinvolti.

Realmente ascoltati, e non solo sentiti, come si farebbe per quelle musichette onnipresenti nei centri commerciali; questa è la differenza, con l’ascolto si comunica valore alle persone, le loro prospettive ed esperienze.

 

Esistono sette diversi tipi di ascolto e contro risposta che possono avere un impatto negativo sulle nostra capacità di ascoltare e connettersi.

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Reinvent yourself, la recensione di UnMillimetro

Reinvent yourself esprime il pensiero di James Altucher, noto influencer americano, imprenditore, autore di bestseller e da poco anche comico di commedia stand-up-

Reinvent Yourself illustra la strategia e lo schema utilizzato con estremo successo dall’autore, un sistema per adattarsi al cambiamento moderno.
Un cambiamento che è costante ed impetuoso.
Onda che dobbiamo cavalcare ogni giorno al fin di trovare la felicità, il successo, la ricchezza e qualsiasi altra cosa significativa a cui teniamo e che desideriamo per la nostra vita.

 

James Altucher

Se sei interessato anche minimamente al mondo della crescita personale americana, avrai sicuramente sentito parlare di Altucher; i suoi podcast ed i suoi aggiornamenti sui social network sono leggendari e sempre densi di contenuti.

Migliorare l’1% ogni giorno non fa notizia.

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Cose da non fare, come gestirle e come effettivamente non farle

Le cose da non fare sono tremende, insopportabili ma sempre nella nostra mente.

Tutte le volte ci diciamo ecco, questa è una di quelle cose da non fare, mi devo impegnare a non farla più!

 

Alcune cose da non fare?

  • Guardare ore di tv spazzatura
  • Cazzeggiare sui social senza alcuno scopo (soprattutto in momenti che dovrebbero essere di riposo, di comunicazione con gli altri o di lavoro)
  • Abbuffarsi ripetutamente di cibo non salutare (argh, “i pocci”)
  • Fumare
  • Perdersi per ore in giochi on-line o giochi con il cellulare

 

Attenzione, non c’è niente di male in queste attività, ma, soprattutto se la tua volontà è quella di realizzare qualcosa di tuo o impegnarti al massimo nello studio o nel lavoro, probabilmente dovresti limitarle un pò.

 

Mangiare cibo spazzatura va bene se lo fai una volta alla settimana (ok, ok due).

Guardare gli aggiornamenti di Facebook, Instagram, Twitter etc. può andare bene ma non dovrebbe essere uno dei compiti quantitativamente più importanti della tua giornata,…

 

Quindi come evitare di non fare le cose da non fare?

Semplicemente usando una lista!

Se hai già letto queste pagine, avrai notato che scrivo spesso di liste di cose da fare, ad esempio applicazioni in cui andare a riversare tutta la lista dei lavori da fare, prioritizzarli, suddividerli per data etc.

In effetti, una delle app più attive sul mio cellulate è proprio Todoist (che ti consiglio).

la lista delle cose da non fare è perfetta per la tua produttività

Ecco perchè dovresti fare una lista di cose da non fare

Quindi dovrei creare una lista di cose da non fare?

Esatto, la lista delle cose da non fare sarà la vostra spina nel fianco!

Creando una lista di tutte quelle cose da non fare inseriremo automaticamente una pulce nel nostro cervello che ci dirà che stiamo trasgredendo, che stiamo compiendo un azione che non dovremmo eseguire.

 

Come funziona?

Semplicemente tutte le volte che fai qualcosa che non dovresti, apri la tua bella lista di cose vietate e scrivicela.

Man mano questa lista diventerà enciclopedica 😉

A parte le battute, il solo fatto di sapere che un compito è nella not-to-do-list ti aiuterà a staccarti dallo stesso e farti proseguire sulla retta via.

 

É forse un pò perversa come cosa e probabilmente facilmente archiviabile come controintuitiva, ma la letteratura motivazionale ne parla da tempo come uan gran soluzione in ambito lavorativo.

 

Cosa ne dite, la proviamo insieme?

Solo nello scrivere questo post io ho già creato i primi due punti della mia NOT-TO-DO-LIST (super segreta!).

Poi ne parla anche la BBC come di una power solution!

Pronti per la prova?

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Crush it! La recensione di UnMillimetro

Crush it è l’ennesimo progetto-pensiero di quel “pazzo furioso” di Gary Vaynerchuk; un imprenditore, investitore, scrittore, autore e mille altre cose.

 

Poliedrico creatore, sostenitore del dare sempre tutto, per un numero di ore pazzesco; è l’antitesi perfetta di Tim Ferriss e del suo “4 ore alla settimana”.

 

A Gary semplicemente piace lavorare, vedere crescere il proprio denaro (e quindi i suoi “desideri realizzati”) e per lui non è un peso lavorare 18 ore al giorno per un numero interminabile di giorni.

 

Per conoscere meglio l’autore di “Crush it!” è sufficiente guardare questo breve video; fa parte dei miei preferiti e ti dà veramente la scossa quei giorni che hai solo voglia di procrastinare…

 

 

 

Cos’è “Crush it” in poche parole?

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Obiettivi e processi, quali perseguire per raggiungere risultati?

Obiettivi e processi dovrebbero portare entrambi ad un risultato, anche se in modi totalmente differenti.

 

Obiettivi e processi non sono solo due modi diversi di indicare un percorso ed un traguardo ma proprio due sistemi diversi di percorrere una strada.

 

Di obiettivi ne abbiamo parlato mille volte, come definirli, come renderli chiari e precisi, perché bisogna assegnargli una data di scadenza etc.…

Visto che sugli obiettivi è rimasto poco da dire, è arrivato il momento di evolvere e di portare la nostra attenzione su un termine usato prevalentemente in ambito industriale, i processi.

No, i processi non sono solamente i passaggi utilizzati per la produzione di un determinato oggetto ma possono essere molto utili anche dal punto di vista della crescita personale.

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How to talk to anyone, la recensione di Unmillimetro

How to talk to anyone punta a risolvere uno dei problemi che ci angustia di più in ambito comunicativo.

Non vorrai per caso sprecare il tuo tempo e le possibilità che ti si prospettano quando partecipi ad un evento, facendo solamente da tappezzeria?

 

Non possiamo ne vogliamo sprecare occasioni preziose, sia che le stesse avvengano in ambito professionale, personale e perché no amoroso, e chi ci potrebbe consigliare meglio in questi ambiti se non Miss Leis Lowndes?

 

L’autrice di How to talk to anyone, Leil Lowndes si è trasformata da timida insegnante di scuola in assistente di volo, attrice, direttore di crociera, e in seguito anche allenatrice, conduttrice di talk show e speaker anche grazie alle sue abilità comunicative e di interazione con gli altri.

How To Talk To Anyone è uno dei suoi numerosi libri sulla comunicazione, una raccolta di suggerimenti utili per aiutarti a padroneggiare l’arte della comunicazione umana, lasciare grandi impressioni e far sentire le persone a proprio agio intorno a te in ogni ambito della tua vita.

 

Quando agisci come se ti piacesse qualcuno, è il momento in cui realmente quel qualcuno inizia a piacerti.

Leil Lowndes

 

Questo libricino raccoglie molti suggerimenti per aiutarci ad integrarci con persone diverse, al fine di allargare le nostre conoscenze ed amicizie.

Non vorrai per caso passare anche il prossimo evento rimpinzandoti al buffet e “concentrando” tutta la tua attenzione sul cellulare come un diciottenne che ha appena scoperto Tinder, vero? 😉

 

Dalla lettura di How to talk to anyone mi sono rimasti in particolare tre concetti:

 

  • Il primo approccio, se ben fatto apre le porte alla conversazione

 

Non sarai uno di quelle persone che preferirebbe farsi infilare gli aghi sotto le unghie (sadico 😉 ) piuttosto che approcciare a freddo qualcuno?

Eppure questi pochi secondi di sofferenza possono portarci ad ottenere grandi risultati ed ad un percorso in discesa, non pensi che valga la pena di fare un piccolo sforzo? (e te lo dico da timido sfuggente, ne vale la pena).

Eppure esiste un sistema per alleggerire lo sforzo iniziale; è veramente semplice se ci pensi…

 

Devi solo trovare una persona o qualche dettaglio che faccia da ponte tra te ed il tuo bersaglio!

 

Come puoi fare?

 

Se sei ad un evento chiedi ad uno degli organizzatori di presentarti; questo trait d’union tra te ed il tuo interlocutore ti permetterà di saltare a piè pari la penosa e sfuggente parte introduttiva.

Non puoi/vuoi farti accompagnare? Fatti almeno dare qualche dettaglio, qualche particolare che possa fare da punto comune tra di voi ed agevolarti nel difficile inizio di conversazione.

O in maniera più semplice, senza però risultare invasivo, aggregati ad una conversazione in corso ed aspetta il momento giusto per partecipare attivamente alla stessa.

Ma soprattutto mostrati aperto, sorridi, annuisci, saluta; i musoni e gli incazzati arrabbiati non piacciono a nessuno.

 

Nota a margine: se sei tu l’ospitante o l’anello di congiunzione non lesinare le tue funzioni di collante!

 

  • Due modi potenti ma semplici per formare una connessione

La seconda lezione di “How to talk to anyone” è così semplice da sembrare ovvia.

Alle persone piace parlare di se stesse e delle loro passioni; falle parlare mostrando interesse con cenni d’assenso e brevi interventi.

Rimani sul pezzo, fai interventi ed osservazioni sensate e convinci il tuo interlocutore che su molti argomenti la pensate allo stesso modo.

Però non sei il suo clone, quindi puoi avere argomenti in cui sarai in disaccordo, ma cerca di avere molti argomenti in comune.

(Ho aggiunto io questa postilla, gli interlocutori che non hanno mai un opinione non mi piacciono; te ne aggiungo un’altra, probabilmente meglio lasciar stare calcio e politica se non vuoi iniziare una discussione senza fine ;-)).

 

C’è invece qualcosa in cui puoi essere un po’ un clone del tuo interlocutore.

Negli atteggiamenti, pose e movimenti!

Tendiamo a trovarci bene con chi ha atteggiamenti e pose simili alle nostre, quindi cerchiamo sempre di replicare quanto fa il nostro interlocutore (movimenti, gesti, distanza etc.) anche in questo caso senza esagerare….

 

  • Ok a lodi e complimenti ma commisurati a quanto conosci il tuo interlocutore

Terza lezione imparata da “How to talk to anyone”?

Va bene fare i complimenti a qualcuno per andarci d’accordo e collegarsi velocemente, ma non esagerare.

In questo Leil Lowndes ci viene incontro con una regola generale:

 

Più conosci e apprezzi qualcuno, più dettagliatamente e frequentemente puoi dirglielo.

 

Dovresti quindi commisurare la quantità e profondità dei tuoi commenti in base a quanto conosci il tuo interlocutore.

Se l’altra persona è qualcuno che conosci da poco complimentati ma in maniera indiretta, magari chiedendogli semplicemente come hanno fatto a portare a termine il compito completato.

Si tratta invece di una persona che conosci di più come un amico?

In questo caso via libera ai complimenti ed alle congratulazioni dirette, cercando di usare entrambi quando realmente serve, per eventi e compiti importanti.

Se invece si tratta di un familiare o una persona speciale?

Via libera ai complimenti, concentrandoli sulle aree del loro carattere ed atteggiamento per te migliori e lodevoli, chiudendo un occhio per tutte le altre…

 

In sintesi, cosa penso di “How to talk to anyone”

How to talk to anyone il libro di Leil Lowndes

La cover di How to talk to anyone

È un libro che si legge bene, scorrevole e pieno di piccoli trucchi testabili anche nell’immediato.

L’importante è non farsi prendere la mano, applicando tutto nello stesso momento; non ci si sentirebbe a proprio agio e si apparirebbe un po’ falsi con il risultato di mollare il libro senza avre testato ed applicato niente.

Come tutto, anche le indicazioni di questo libro vanno prese pian piano, alcune le scarteremo subito, su altre ci ragioneremo per adattarle al nostro caso specifico poi pian piano, giorno dopo giorno, inizieremo ad applicarne qualcuna, per un tempo tale da comprovare l’effettiva bontà della stessa per il nostro caso specifico.

 

Secondo me è un libro che vale la pena leggere; non costa nemmeno tanto ed è disponibile anche in versione e-book.

 

Se lo hai già letto ti va di raccontare cosa ne pensi?

Se invece lo devi ancora leggere, dimmi una cosa, la mia recensione te lo ha reso un po’ più interessante?

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Posizionarti come esperto anche se nessuno ti conosce, come fare?

Posizionarti come esperto è una delle qualità più premianti in questo periodo dominato da social network, ricerche on-line e passa parola digitale.

 

Non vorrai per caso rimanere sempre nell’ombra ed essere solamente “sfruttato”?

 

Il posizionamento come esperto o autorità è fondamentale ormai in qualsiasi nicchia e spesso è il fattore che fa la differenza tra chi ha successo e viene cercato e chi invece finisce nell’oblio, lavorando magari in maniera perfetta, ma senza che il mondo sappia di lui e delle sue competenze.

 

Potrebbe sembrarti un articolo dedicato solamente ad imprenditori e libero professionisti e forse in parte lo era fino a qualche anno fa, ma allo stato attuale è fondamentale posizionarti come esperto anche se sei un dipendente.

Il mercato del lavoro cambia in maniera molto rapida, la possibilità o necessità di dover cambiare azienda è sempre dietro l’angolo e chi è riconosciuto come esperto in un determinato campo avrà sicuramente più potere contrattuale e possibilità d’impiego rispetto a colui che è rimasto sempre nell’ ombra.

 

Ma come posizionarti come esperto? Pronto? Cominciamo!

 

posizionarti come esperto

Posizionarti come esperto è fondamentale! Illumina il tuo futuro, fatti conoscere!

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Il potere del subconscio

Il potere del subconscio è ormai un classico dall’alto dei suoi quasi 60 anni di vita nel settore dei libri di auto-aiuto personale.

Il potere del subconscio (The Power Of Your Subconscious Mind in lingua originale) punta ad insegnare ad utilizzare la visualizzazione ed altri metodi come suggerimenti per adattare il comportamento inconscio verso un andamento positivo e produttivo.

Il subconscio, soprattutto nella seconda metà del 900 è sempre stato considerato un tema un po’ sui generis; qualcosa che sì, probabilmente esisteva e influenzava tutto il resto ma forse proprio a causa della sua non tangibilità di difficile gestione.

Proprio in quel periodo, Joseph Murphy, l’autore di “Il potere del subconscio” ha dato in pasto la sua opera al popolo americano, raccogliendo consensi positivi dati dal fatto che la stessa a differenza di molte delle altre dello stesso periodo, metteva un piede in entrambe le categorie interessate a questa area, scienza e religione.

 

Se “Il potere del subconscio” fosse un libro di recente pubblicazione potremmo dire che sullo stesso prima della sua commercializzazione sia stata fatta una buona ricerca di marketing e di individuazione delle nicchie 😉

 

In ogni caso, che sia stato per un buon pubblico potenziale, per gli argomenti trattati o per lo stile di scrittura, il libro ha riscosso velocemente successo, vendendo milioni di copie.

 

“Mantieni la tua mente cosciente occupata pensando alle migliori aspettative”. Joseph Murphy

 

Ma di cosa si parla in questa opera?

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Crescita personale: teorie ed esagerazioni

La crescita personale è un tema fondamentale per il proprio benessere, sia dal punto di vista finanziario, sia da quello della salute, del lavoro e delle proprie passioni.

Essere produttivi significa infatti poter determinare, anche se non totalmente, il proprio futuro, al fine di essere almeno in parte gli artefici del nostro destino.

 

Come molte delle teorie e dei modelli emergenti, anche la crescita personale è spesso inflazionata da teorie, esagerazioni e concetti amplificati, irrealistici o semplicemente non pertinenti per la realtà italiana.

 

Sono i falsi miti della crescita personale, già visti, ed in parte smontati nel post precedente.

 

Dopo i 4 miti della scorsa volta, quali sono i miti che smonteremo oggi?

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