Autostima. Come funziona e perché è così fondamentale

Autostima: ossia, se non credi nemmeno a te stesso in quello che sei, che vuoi o quello che proponi, perché dovrebbero farlo gli altri?

 

Cos’è l’autostima?

La psicologia lo definisce come il senso generale di autostima o valore personale di un individuo. È quanto ci apprezziamo e ci piacciamo.

La parola autostima deriva appunto dal termine “stima”, ossia la valutazione e l’apprezzamento di sé stessi e degli altri.

Molti fattori influenzano la nostra autostima. Cose come la genetica, le esperienze dell’infanzia e l’età sono fuori dal nostro controllo. Ma altri fattori come la nostra resistenza, forza, pensieri e circostanze personali possono essere gestite e modificate per farci arrivare a ciò che vogliamo.

L’autostima, però, non è uno stato mentale permanente. Cambia nel tempo. L’autostima dipende in gran parte dalla situazione attuale in cui ci troviamo. Quello che stai attraversando in questo momento o quello che ti è successo in passato non determina come ti sentirai domani.

 

L’autostima nella quotidianità

È difficile mantenere relazioni sane, eccellere sul lavoro, affrontare bene le situazioni stressanti e persino essere felici se ti manca il senso di autostima. La stessa è fondamentale in molti aspetti della nostra vita quotidiana…

Autostima, il tuo io al centro
Autostima, perchè tutto parte da te

Nel dialogo con sé stessi.

Se parli costantemente di tutto ciò che vuoi fare, finisci per non fare nulla. Questo è uno dei sistemi migliori se vuoi distruggere la sicurezza in te stesso.

Frasi come: “Voglio aprire un blog ma ce ne sono già milioni”. “Se solo ci avessi pensato prima”. “Se solo avessi iniziato 5 anni fa”. Sono la morte dell’autostima.

 

Nell’interazione con gli altri.

Senza fiducia in noi stessi, non possiamo fare cose come impegnarci in qualcosa, attenerci alle nostre decisioni e assumerci rischi calcolati. Non puoi lavorare bene se non credi nemmeno nelle tue stesse azioni.

A nessuno piace lavorare con persone che non sono sicure di tutto. È frustrante.

 

Autostima, la formula per svilupparla.

Quindi, come si accresce l’autostima? Nel 1890, William James, “Il padre della psicologia americana”, pubblicò The Principles of Psychology.

William James affermò in quell’opera che l’autostima si basa su due elementi: i nostri risultati effettivi e le nostre aspirazioni. Ha dimostrato questa idea in un’equazione:

Autostima = successo / aspirazioni

La nostra “fiducia in noi stessi” è dettata da quanto bene stiamo performando nella vita (successo) diviso da quanto ci sentiamo bene con noi stessi (aspirazioni). Una buona autostima è il risultato di avere più successo che aspirazioni.

Questa formula è pratica, realistica e onesta. Non si tratta di affermazioni positive o di dire cose come “sei un tosto” senza risultati.

Ma non possiamo avere successo con tutto ciò che facciamo. Come ha detto William James, una persona deve “scegliere su cosa puntare”.

Se ritieni di non poter fare nulla, probabilmente stai facendo la cosa sbagliata.

“Tutti possono essere un genio. Ma se giudichi un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi su un albero, vivrà tutta la sua vita credendo che sia stupido ”

Attribuita ad Albert Einstein.

 

Troppe persone fanno cose che non corrispondono ai loro punti di forza, ed è qui che falliscono.

Man mano che abbiamo più successo nella vita, il nostro amor proprio cresce.

Quindi chiediti: stai facendo qualcosa in cui puoi essere bravo?

A volte ci sentiamo bloccati. Forse stai facendo un lavoro senza sbocchi, o qualcosa che ti piace ma con poco successo e non sai cosa fare. Va bene. Vivi anche quei momenti.

La cosa più importante è concentrarci sui nostri punti di forza, abilità e aree in cui possiamo ottenere qualcosa di significativo.

La tua autostima crescerà di conseguenza.

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