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Crescita, Lavorare meglio

Burnout, ovvero lo stress da lavoro; come riconoscerlo e combatterlo

Più volte alla settimana ti stresso con dei suggerimenti e consigli per aumentare la tua produttività, però a volte è necessario anche staccare un attimo e prestare sempre un minimo di attenzione a non esagerare e portarti a soffrire di qualcosa di più profondo: il burnout.

 

Il burnout è qualcosa che può colpire tutti, soprattutto imprenditori e persone che lavorano molto, sia nell’ambito del loro mestiere sia in ambito crescita personale.

 

È indispensabile tenere sempre un occhio ai tuoi livelli di energia ed avere la consapevolezza che un affaticamento o un esaurimento anche leggero possa colpire chiunque.

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Sì, il burnout sembra la classica americanata da film, ma nonostante abbia un nome di origine inglese, è un problema che può colpire tutti, indifferentemente dal luogo in cui vivi o dal tipo di attività che fai.

 

Per questo motivo dovrai sempre prestare attenzione ad un bilanciamento vita-lavoro, magari applicando queste accortezze:

  1. Prenditi cura dei fondamentali (cibo, sonno, forma fisica) prima di averne bisogno

 

Il burnout non avviene in una camera ermeticamente chiusa dove esistono solo le tue attività, i tuoi percorsi di crescita o altro.

Colpisce tutto: mangiare, bere, fitness, dormire.

E quelle “piccole cose” – quelle in realtà possono essere più importanti a cui prestare attenzione, quindi un adeguata quantità di sonno, un alimentazione equilibrata e leggera ed un po’ di attività fisica non dovranno mai mancare.

Potresti accantonare queste tre priorità fondamentali, ma sarà necessario, se proprio devi, farlo solo per un periodo brevissimo.

 

  1. Elimina le decisioni che non devi prendere

 

Abbiamo tutti una capacità decisionale limitata e dovremmo cercare di utilizzarla per compiti veramente importanti e non per piccolezze.

Non possiamo ogni giorno decidere razionalmente ogni cosa che ci passa davanti ed anche per quello il nostro cervello utilizza la scorciatoia delle abitudini.

Alcuni dei più grandi imprenditori applicano ogni giorno questa scelta utilizzando uniformi più o meno codificate: il compianto Steve Jobs ed il suo dolcevita, l’uniforme casual di Zuckenberg o il maglioncino blu di Marchionne ad esempio.

Questa strategia è stata utilizzata in passato anche dal presidente Obama che spiegò, in un’intervista del 2012 a Vanity Fair, la sua decisione di indossare sempre solo abiti blu o grigi con queste parole:

“Sto cercando di ridimensionare le decisioni. Non voglio prendere decisioni su ciò che sto mangiando o indossando. Perché ho troppe altre decisioni da prendere “.

 

Potrebbe non essere necessario arrivare a questo limite, ma è un utile consiglio da tenere sempre presente (non solo per l’abbigliamento).

 

  1. Concentrati sulle attività che ti stanno effettivamente facendo avanzare

Un’enorme fonte di burnout è la sensazione che non stiamo realizzando le cose che vogliamo realizzare – stiamo spingendo, spingendo e spingendo, ma in qualche modo ottenendo risultati molto inferiori rispetto all’impegno che ci stiamo mettendo.

Per correggere questo, prova a valutare la tua attività in base all’impatto che la stessa sta dando o darà a breve piuttosto che ad un qualcosa di teorico, per nulla certo, molto in là nel tempo.

Dividi i compiti che stai eseguendo in due distinti gruppi:

– quelli che danno risultati; da perseguire e coltivare.

– quelli su cui non hai risultati reali (o quello che ottieni è molto molto meno di quello che dai), da modificare o interrompere.

 

  1. Designare un “tempo di chiusura” – e attenersi ad esso

Nel suo libro “Deep Work“, Cal Newport condivide il suo “rituale di chiusura” – la serie di compiti che deve affrontare alla fine di ogni giorno. Qualunque cosa abbia fatto o non abbia ottenuto quel giorno, una volta terminato il rituale di chiusura, è tutto. Non più lavoro.

Non puoi essere attivo 24 ore al giorno; creati una routine di chiusura e seguila al termine della tua giornata.

Questo “rompete le righe” mentale è perfetto per staccare completamente.

  1. Dì “no” e intendi

Ne abbiamo già parlato mille volte, ma il saper dire di no è una delle architravi della lotta al burnout.

Devi capire cosa ti fa evolvere e cosa è indispensabile nell’ evoluzione verso i tuoi obiettivi.

È una cosa senza un utilità pratica?

Via, eliminala o lasciala perdere, probabilmente alla fine non interessa davvero a nessuno (neanche al capo che te l’ha “smollata”).

Ok assumersi responsabilità, ma fallo per cose per cui ne vale davvero la pena!

 

  6. Concediti il ​​permesso di fare una pausa dalla tua attività

C’è un’ansia che si insinua tra gli imprenditori e coloro che sono impegnati su molti fronti, che se non lavori per la tua azienda ogni giorno, i cieli cadranno, le città bruceranno, arriveranno le cavallette e la siccità.

Ma la realtà è che, a meno che la tua idea imprenditoriale o il tuo lavoro quotidiano non stia letteralmente fermando una bomba nucleare domani, prendere una pausa dalla tua attività non sarà poi così male.

In effetti, può essere la cosa migliore che puoi fare – per la tua attività e per te stesso.

Stesso discorso vale anche per le e-mail, non succederà niente se per un giorno non controlli la posta elettronica.

 

 7. Conoscere la differenza tra “passione armoniosa” e “passione ossessiva”

Un po’ di tempo fa ho letto uno studio su Harvard Business Review che aveva riscosso molto successo; questo studio suddivideva le passioni in due tipologie, una buona e produttiva, ed una seconda deleteria a lungo termine, una perfetta corsia per il burn-out.

I ricercatori distinguevano tra due tipi di passione:

la passione armoniosa – essere motivati ​​dal lavoro “perché ti dà soddisfazione ed è una parte importante di ciò che sei” e la passione ossessiva – essere motivati ​​da “lo status, il denaro, o altra ricompensa che il lavoro porta “.

Lo studio concludeva rilevanco che “gli imprenditori che hanno riportato punteggi elevati di passione ossessiva erano più propensi a dire di aver sperimentato il burnout rispetto a quelli che hanno riportato punteggi elevati di passione armoniosa”.

 

Inoltre la passione armoniosa portava in dote livelli elevati di concentrazione, attenzione e assorbimento durante il loro lavoro. 

 

Il burnout ed i danni da esso provocati

Il burnout e gli effetti sul nostro corpo

 

Per concludere, fatti prendere dal tuo lavoro e dalle tue passioni, sviluppa una sana ossessione per le stesse ma bilancia sempre le tue attività lavorative con momenti di te stesso.

Fai un po’ di selezione nelle tue attività e nelle tue scelte e la tua produttività ed i tuoi risultati ne beneficeranno.

 

E tu hai mai provato la sensazione di burnout?

Come ti sei accorto di essere arrivato a quel punto?

 

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