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Your best year ever di Michael Hyatt

Un millimetro

Your best year ever di Michael Hyatt, la recensione di Un Millimetro

L’anno è appena iniziato e stiamo già combattendo con la lista creata negli ultimi giorni del precedente riguardo alle innumerevoli cose che avremmo realizzato nell’anno nuovo, ma come si può fare a rendere quest’anno il tuo your best year ever (il tuo miglior anno di sempre)?

È una domanda che mi ha sempre affascinato e quando ho visto su Amazon il libro di Michael Hyatt non ho resistito all’acquisto!

 

Michael Hyatt, autore di Your best year ever

Micheal Hyatt è un rinomato autore e blogger americano con all’attivo alcune opere che hanno riscosso molto successo; oltre a Your best year ever ha scritto anche “Come realizzare il tuo personale piano di vita”.

Hyatt ha lavorato in una casa editrice prima di diventare presidente per poi, dopo che la stessa è stata acquisita da un grande marchio, dedicarsi all’attività di scrittura a tempo pieno.

 

Your best year ever, di cosa parla

Obiettivo di your best year ever è quello di trasformare i nostri desideri e le speranze per il nuovo anno in qualcosa di veramente realizzabile.

Non un pio desiderio, una lista scritta in un quaderno comprato ad hoc o una bella pagina stampata il 31 dicembre e poi lasciata ad ingiallire fino a febbraio, quando finirà inevitabilmente nel cestino.

 

Your best year ever, i fattori che dovresti misurare:

Secondo Michael Hyatt la tua vita si può suddividere in dieci importanti aree, ciascuna di esse è parte dell’insieme e solo ottenendo un progresso nelle stesse la nostra vita sarà davvero appagante ed il nostro anno un vero successo.

Questi aspetti sono inoltre collegati tra l’altro, quindi, il miglioramento in uno ti porterà a crescere anche nelle altre.

Ma quali sono questi dieci aspetti?

Eccoli:

  • Salute fisica
  • Salute spirituale
  • Vita intellettuale
  • Matrimonio o unione
  • Vita dei genitori
  • Amicizie
  • Hobby
  • Salute mentale
  • Lavoro
  • Finanze personali

 

Quindi per partire, secondo l’autore, bisognerebbe darsi un voto oggettivo, da 1 a 10 in ciascuna di queste aree; solo così si potrà poi valutarle, misurarle e verificare un effettiva crescita.

Lavorare su tutti questi aspetti contemporaneamente potrebbe essere scoraggiante, ma niente ci vieta di dedicare magari un mese dell’anno a ciascuno, alla fine è un piano per un anno, non uno sprint!

Your best year ever di Michael Hyatt

Your best year ever

Your best year ever, gestione dei fallimenti.

Uno degli scalini più grandi di fronte al miglioramento in ciascuna di queste aree potrebbero essere i fallimenti del passato.

Se in passato hai fallito, una parte di te potrebbe pensare che non riuscirai mai e che quindi, forse, non ha nemmeno senso provare…

Ecco, invece no, in Your best year ever, Hyatt insiste sul fatto che i fallimenti dovrebbero essere lezioni da cui imparare, consigli utili da applicare nel tuo piano di quest’anno.

Alla fine, hai trovato semplicemente un modo per non ottenere miglioramenti in quell’area, ottimo, rimangono tantissimi altri sistemi da testare!

 

Your best year ever, la definizione degli obiettivi.

Altro problema classico delle risoluzioni di inizio anno è legato alla definizione di obiettivi troppo grandi.

Gli obiettivi devono essere sfidanti, non impossibili…

Dovresti cercare di proporti obiettivi che rientrino nelle tue capacità, ma che ti richiedano un ragionevole livello di sforzo.

Dovresti capire qual è la tua zona di confort (ossia l’area in cui ti muovo quotidianamente nell’ambito di un obiettivo) e così scoprirai automaticamente qual è la tua zona di disagio, ossia, quell’area in cui devi fare uno sforzo per arrivarci.

 

Your best year ever, frantumazione degli obiettivi.

Avere come obiettivo lo scrivere un libro o completare una maratona potrebbe essere molto sfidante ed interessante, ma probabilmente troppo difficile da raggiungere in un unico “tratto”.

Puoi però spezzettare questo obiettivo, suddividendolo in traguardi più piccoli, sequenziali ed incrementali, che ti facciamo arrivare passo-passo al tuo obiettivo finale.

In questo modo avrai più soddisfazioni e più punti di controllo.

 

Your best year ever, il segreto per raggiungere davvero gli obiettivi.

Dopo averli fissati e frantumati in piccole parti, dovresti:

  • Capire esattamente perché vuoi ottenere quegli obiettivi; la tua motivazione finale sarà un ancora in più per mantenerti sulla retta via
  • Farli diventare un gioco o una sfida con te stesso; dividili ad esempio in piccole azioni quotidiane ed imposta un app o un reminder per vedere per quanti giorni di fila riuscirai a tagliare il tuo piccolo traguardo.
  • Se vuoi (io ad esempio a causa del mio carattere non lo farò mai) puoi cercare un tutor, un mentore o un compagno, in modo da avere un traino ed uno sfidante allo stesso tempo.

 

Conclusioni apprese dalla lettura di your best year ever:

Per avere l’anno perfetto, devi adottare un approccio olistico per migliorare te stesso e distribuire equamente i tuoi sforzi su dieci diversi aspetti.

Gli obiettivi che ti prefiggi devono essere realistici e chiaramente identificati in modo da ottenere la motivazione per cambiare.

Diventare dipendenti da attività quotidiane ti aiuterà a raggiungere davvero i tuoi obiettivi.

 

Cosa penso di your best year ever?

Sarò sincero, il libro a mio parere non racconta nulla di nuovo o di trascendentale ma può essere un buon spunto, anche grazie ai racconti ed agli esempi presi dalla vita dell’autore, per stabilire un proprio piano per realizzare il proprio miglio anno!

 

Ho acquistato questi libro su Amazon e l’ho letto su Kindle; se ti interessa lo puoi acquistare da qua.

(I link che portano ad Amazon, in caso di tuo acquisto mi poteranno una piccola commissione, a zero costo per te, in caso, ti ringrazio in anticipo).

 

 

 

 

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