Il concetto di zona di comfort è spesso utilizzato in ambito psicologico o di crescita. La comfort zone è infatti quell’area fisica o metaforica in cui la persona si sente sicura, protetta e a suo agio.
Un vero e proprio ambiente ideale a prima occhiata e nell’immediato, ma una sorta di prigione o “gabbia dorata” che ci limita, per un ambiente che se non ci “sforziamo di forzare” potrebbe diventare a breve termine oppressivo e limitativo.
Ecco quindi che in sintesi potremmo definire la zona di comfort come, “bella, ma anche no” e come abbandonarla per cercare di passare in una zona migliore. Un salto verso un’altra zona che però non deve essere troppo grosso al fine di non saltare “dalla padella alla brace” e finire a piè pari in un’altra zona, che dovremmo altrettanto evitare.
Ecco quindi la “zona di comfort”, la “zona di crescita” e la “zona di panico”.