Zona di comfort, come uscirne e passare alla zona di crescita

Il concetto di zona di comfort è spesso utilizzato in ambito psicologico o di crescita. La comfort zone è infatti quell’area fisica o metaforica in cui la persona si sente sicura, protetta e a suo agio.

Un vero e proprio ambiente ideale a prima occhiata e nell’immediato, ma una sorta di prigione o “gabbia dorata” che ci limita, per un ambiente che se non ci “sforziamo di forzare” potrebbe diventare a breve termine oppressivo e limitativo.

Ecco quindi che in sintesi potremmo definire la zona di comfort come, “bella, ma anche no” e come abbandonarla per cercare di passare in una zona migliore. Un salto verso un’altra zona che però non deve essere troppo grosso al fine di non saltare “dalla padella alla brace” e finire a piè pari in un’altra zona, che dovremmo altrettanto evitare.

Ecco quindi la “zona di comfort”, la “zona di crescita” e la “zona di panico”.

In questo articolo, parleremo di come uscire dalla zona di comfort e passare alla zona di crescita, fornendo alcune strategie efficaci per farlo.

 

Capire la propria zona di comfort

Il primo passo per uscire dalla zona di comfort è capire esattamente quale sia la propria situazione attuale. È importante identificare le attività e le situazioni che ci fanno sentire a nostro agio e quelle che, invece, ci mettono in difficoltà. In questo modo, possiamo comprendere meglio i nostri limiti e le nostre paure.

 

Sfida te stesso

Una volta che abbiamo capito quali sono le nostre paure e i nostri limiti, dobbiamo iniziare a sfidarci. Ciò significa fare cose che non ci sono familiari, provare esperienze nuove e imparare cose diverse. In questo modo, siamo in grado di superare le nostre paure e di allargare i nostri orizzonti.

Attenzione: questo non significa passare dal divano al progettare un’escursione sul Monte Bianco. L’allargamento della zona di comfort deve essere graduale ma continuo, delicato ma risoluto, un po’ come fa il vasaio quando da un blocco di argilla crea un vaso.

 

Fai progressi in maniera graduale

Uscire dalla zona di comfort non significa fare qualcosa di estremo o rischioso. È importante iniziare con piccoli passi, gradualmente, ma costantemente. In questo modo, possiamo sentirci confortevoli con le nuove attività o situazioni senza sentirci sopraffatti.

 

Segui un piano d’azione

Per avere successo nell’uscire dalla zona di comfort, è importante avere un piano d’azione. Questo significa avere obiettivi specifici, tempistiche e una strategia per raggiungerli. Il piano d’azione ci aiuterà a mantenere il focus e a misurare i nostri progressi.

Sì, uscire dalla zona di comfort e rimaere fuori dalla stessa man mano che si allarga è un vero e proprio impegno..

 

Cerca il supporto degli altri

Uscire dalla zona di comfort può essere un lavoro difficile e  un’attività solitaria. Per riuscire è importante cercare il supporto degli altri, come amici, familiari o colleghi di lavoro. Condividere le proprie esperienze con gli altri può aiutare a trovare nuove idee e motivazioni.

 

Riconosci i tuoi successi

Infine, è importante riconoscere i propri successi. Uscire dalla zona di comfort può essere difficile, ma quando ci riusciamo, dobbiamo congratularci con noi stessi. Questo ci aiuterà a mantenere alta la motivazione e a continuare a crescere.

 

In conclusione, uscire dalla zona di comfort non è facile, ma può essere estremamente gratificante. Con le giuste strategie e il supporto degli altri, possiamo superare le nostre paure e raggiungere il nostro pieno potenziale.

 

Le diverse zone

Come abbiamo indicato all’inizio possiamo considerare un insieme composto da tre zone. Una rappresentazione che possiamo considerare come cerchi concentrici. Aree che possiamo allargare in maniera graduale, cercando sempre di stare sul bordo o all’esterno del primo, dentro al secondo, ma senza finire nel terzo. Scopriamoli.

Zona di comfort, zona di crescita e zona di panico

Le prime due zone sono ormai conosciute a chiunque, la terza meno, riscopriamole rapidamente.

 

Zona di comfort: dove sei ora

Si tratta della situazione attuale, quella in cui ti trovi ora. Spesso la consideri la migliore possibile ma forse non sei davvero obiettivo o stai soffrendo di una simil “sindrome di Stoccolma”.

A parte le battute, a meno che tu non stia vivendo la miglior vita possibile, c’è sicuramente fuori dalla comfort zone che ti attende. Non che quello che hai attualmente sia male, ma si può sempre scoprire qualcosa di nuovo, più appagante, diverso. Anche solo per poter dire di averlo provato e aver scoperto che quello che abbiamo è già il meglio possibile…

zona di comfort
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Zona di crescita: dove dovresti andare

Questa area, indefinita ma sicuramente stimolante rappresenta una sfida, un occasione per imparare e migliorare. Si caratterizza dal fatto che ci troviamo in una situazione sconosciuta che potrebbe anche metterci vagamente a disagio.

Ciò potrebbe portare a una leggera ansia ma avendo la consapevolezza di aver fatto solo un passettino in più del normale, la stessa potrà essere ben gestita, consapevoli che si tratta di un momento di crescita.

 

Zona di panico: il confine tra crescita e blocco

Se la zona di crescita è situata alquanto vicina a dove siamo ora, la zona di panico è invece molto più in là. Forse persino troppo. Di solito a differenza della fase di crescita, non ci si pone consapevolmente in questa fase, ma se “catapultati” nella stessa da necessità o casualità della vita la riusciamo a gestire, avremo il quoziente di crescita maggiore possibile.

 

5 consigli per passare da una zona all’altra

  1. Scegli una sfida che ti interessa. Non riusciamo mai a portare a termine qualcosa che non ti interessa e stuzzica.
  2. Prepara un piano d’azione. Passo dopo passo sarà più semplice passare da una zona all’altra.
  3. Cerca supporto. Ogni atleta, anche il più performante necessita di una squadra di supporto.
  4. Fai una cosa nuova ogni giorno. Si cresce anche e soprattutto affrontando piccole sfide ogni giorno.
  5. Non prenderti troppo sul serio, affronta questo percorso con sana curiosità e senso di scoperta.

Conclusioni

Il passaggio da una fase all’altra richiede coraggio, determinazione e la capacità di superare le proprie paure. Una sfida che rappresenta anche un modello di crescita personale e professionale. Il giusto supporto, mindset e determinazione trasformeranno le fasi di crescita e panico in un occasione di crescita.

2 commenti su “Zona di comfort, come uscirne e passare alla zona di crescita”

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