Il blocco creativo non è solo un infortunio da scrittore, ma un problema reale che può accadere a tutti. Come uscirne?

Nasciamo creativi, ma soffochiamo l’impulso naturale e diventiamo vittime del “blocco creativo”. Uno stop più o meno lungo e causato da molti fattori, tra cui lo stress e la paura del giudizio degli altri.

“La creatività è l’intelligenza che si diverte!”

Albert Einstein

Definizione di creatività

Tendenza a generare o riconoscere idee alternative o possibilità che possono essere utili nella risoluzione di problemi, nella comunicazione con gli altri ed in generale nello stare bene e far star bene, noi stessi e gli altri.

 

I fattori che portano al “blocco creativo”

Partendo dalla constatazione che la prima soluzione per uscire dal “blocco creativo” sia quella dell’allargare il più possibile la propria zona di confort (che come ripeto spesso ha un nome errato, sarebbe più corretto infatti chiamarla “gabbia dorata”). Varie sono le emozioni specifiche che possono “aiutare” nello sviluppo di un “Blocco Creativo”:

  • mancanza di autoefficacia
  • tendenza al perfezionismo
  • avere troppi impegni e scadenze
  • sentirsi bloccato non vedere spazi per il miglioramento

 

Come se ne esce?

Tramite un auto potenziamento del proprio “modello cognitivo”. Andando quindi a “tranquillizzare” il cervello rettiliano e dando spazio alla corteccia prefrontale, vero e propria fabbrica della creatività.

Un modo per migliorare il tuo processo creativo risale al modello di Graham Wallas, che viene ancora insegnato oggi, sebbene sia stato creato oltre un secolo fa.

Un modello composto da quattro fasi:

  1. Preparazione – In questa fase, il focus è sulla ricerca. Imparare a conoscere il problema che viene illustrato o articolato in ogni modo possibile.
  2. Incubazione – Secondo Wallas, questa fase è “l’astensione volontaria dal pensiero cosciente su qualsiasi problema. Un azione che può assumere due forme: il periodo di astensione può essere trascorso o nel lavoro mentale cosciente su altri problemi o in un rilassamento da tutto il lavoro mentale cosciente. Molti psicologi moderni parlano dell’importanza di annoiarsi, come sistema per pensare a nuove idee.
  3. Illuminazione – Nel linguaggio moderno, questo è ciò che chiamiamo il momento a-ha!. Wallas dice che non dovresti aspettarti un’idea subito: “Se definiamo lo stadio di illuminazione in modo da restringerlo a questo ‘lampo’ istantaneo, è ovvio che non possiamo influenzarlo con uno sforzo diretto di volontà”. La buona notizia è che l’idea si scopre in un certo momento. Puoi essere sotto la doccia, durante una passeggiata, durante un hobby o un altra attività.
  4. Verifica – Questa è la parte in cui l’idea viene realizzata, dove si va a sviluppare l’idea che ti è venuta.

(Nota, nonostante le fasi presentino un ordine numerico, le stesse non sono per forza sequenziali).

 

blocco creativo
blocco creativo

 

Suggerimenti per abbattere il muro del “blocco creativo”:

Trattati bene. Il sonno ed il riposo, ma anche l’alimentazione, sono fattori fondamentali nella generazione di idee ed energia.

Fai movimento. No, non devi correre una maratona, ma una camminata, magari nella natura, ti aiuterà.

Crea una routine. Togli tutte le variabili e le scelte possibili standardizzale e mantieni la tua energia creativa per le attività in cui la stessa serve di più.

Tieni un blocco note o un agenda. Le idee possono provenire in qualsiasi momento e sarebbe un peccato lasciarle andare senza fissarle da qualche parte. Non sai mai quando potrebbero tornarti utili.

Stacca. Leggi un libro, guarda un film, fai qualcosa di diverso. Esci dalla tua routine e stabilisci in maniera consapevole dei momenti di stacco.

Elimina le distrazioni. Quando stai facendo qualcosa elimina ogni fonte di distrazione. Cancella le notifiche, elimina le possibili fonti di distrazione, tieni un solo documento, scheda del browser o progetto aperto. Il mulitasking è solo spreco.

 

Per concludere

Ora che sai che affrontare i blocchi cretivi non è così difficile come pensavi, quale sarà il tuo prossimo passo?

Ti va di raccontarcelo qua?

Tutti noi siamo nati con una sorta di creatività e l’utilizzo degli strumenti di cui sopra può aiutarci a tornare alle nostre migliori menti creative.

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