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Prendere decisioni difficili? Ecco come fare con queste tre regole universali

Trascorriamo un’enorme quantità di tempo e un’enorme quantità di energia, facendo delle scelte, sprechiamo tempo ed energia per prendere decisioni difficili.

Ma fortunatamente esiste il modo per razionalizzare questo tempo.

 

Hai aperto l’armadio e sei stato/a vari minuti a valutare tutte le opzioni su come vestirti.

Sei andato al bar o al ristorante ed hai passato dieci minuti a valutare i pro e contro di ogni piatto offerto, passando dalla scelta di gola a quella salutistica, tornando indietro ed oscillando tra le due per interminabili minuti, per poi optare, d’impulso per una terza scelta di cui sai già che ti pentirai…

 

Perché non riusciamo mai a prendere decisioni difficili (ma anche facili?)

Prendere decisioni è un’attività molto dispendiosa, sia in termini di tempo che di energia.

Se già abbiamo problemi decisionali sul cibo o sui vestiti, come faremo quando dovremo prendere decisioni che potrebbero apportare conseguenze importanti sulla nostra vita e sul nostro futuro?

 

Se è possibile archiviare le decisioni sui vestiti adottando una sorta di uniforme (come fanno ad esempio Mark Zuckerberg e come facevano giornalmente Steve Jobs e Sergio Marchionne) e quelle sui cibi scegliendo di mangiare sempre lo stesso piatto (che se è sano apporta ulteriori vantaggi, visto che dopo pochi giorni solo a vederlo farà venire la nausea;-)) come si può risolvere il problema quando le decisioni da prendere sono importanti?

 

Trascorriamo un’enorme quantità di tempo e un’enorme quantità di energia, facendo scelte tra opzioni ugualmente interessanti in situazioni quotidiane. 

Il problema è che, sebbene possano essere ugualmente attraenti, sono anche diversamente attraenti, con differenze che richiedono compromessi. 

 

Se queste decisioni banali risucchiano il nostro tempo e la nostra energia, pensa a quelle più grandi che dobbiamo prendere, nel lavoro, nelle nostre relazioni personali e professionali ed in generale nella vita.

  • Quali obiettivi dovrei perseguire e quali abbandonare?
  • Come dovrei comportarmi in questa specifica relazione?
  • Quale scelta per il mio futuro o della mia azienda, o dei miei figli?
  • Queste domande sono seguite da un numero infinito di altre domande.
  • Quindi, come possiamo gestire decisioni di ogni tipo in modo più efficiente?

Esistono tre metodi che possono aiutarci a prendere decisioni difficili.

Prendere decisioni difficili

Un bivio, classico esempio dell’esigenza di prendere decisioni difficili

Metodo 1 per prendere decisioni difficili.

Te l’ho già anticipato negli esempi descritti in precedenza.

Il primo sistema per prendere facilmente decisioni difficili è quello di sviluppare delle decisioni di routine; delle scelte e risposte automatiche che evitano completamente la fatica decisionale.

Certo, funziona solo sulle cose di routine, non potrai ovviamente avere una routine pronta per qualsiasi dubbio o scelta possibile.

Qua, ti viene in aiuto il punto 2:

 

Metodo 2 per prendere decisioni difficili.

Il secondo metodo consiste nell’utilizzare la sequenza “se/quindi” per prendere decisioni difficili.

Ad esempio, supponiamo che qualcuno mi interrompa costantemente e non sono sicuro di come rispondere. La mia regola se/quindi potrebbe essere: se la persona mi interrompe due volte in una conversazione, allora dirò qualcosa.

Queste due tecniche possono aiutare a semplificare molte scelte tipiche e di routine che affrontiamo nella nostra vita.

Ci sono ancora alcune domande e decisioni che sfuggono anche a questa regola; in questo caso come comportarsi?

 

Ecco quindi il terzo metodo per prendere decisioni difficili.

Usa un timer (o una clessidra se vuoi essere più elegante) ed un foglio di carta.

Inutile stare a girala e rimanere nell’impasse, quando è il momento di prendere una decisione, beh, è il momento di prendere una decisione!

Quindi, non procrastinare, semplicemente scrivi pro e contro, vantaggi e svantaggi, costi e opportunità o quello che vuoi su un foglio, poi datti (o datevi se è una decisione condivisa) un tempo per prendere una decisione.

Attenzione non parlo di mesi o di un tempo indefinito, ma di un intervallo circoscritto, che permetta di prendere la decisione nella presente sessione. 10 minuti, 15 minuti, qualcosa del genere, non di più.

Se i problemi sul tavolo sono stati ragionevolmente controllati, le scelte sono ugualmente attraenti e non esiste ancora una risposta chiara, devi ammettere che non esiste un modo chiaramente identificabile per procedere e quindi semplicemente decidi.

Se puoi prendi una decisione minima e testala.

Ma se non puoi, prendi semplicemente la decisione. Il tempo risparmiato non deliberando inutilmente pagherà enormi dividendi in termini di produttività.

Immagino i dubbi e le proteste: “Se ci penso più tempo, emergerà una risposta.”

Certo, forse.

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Ma,

1) hai perso tempo prezioso aspettando “quell’emersione”

2) questo porta poi a catena ad indugiare su altre decisioni, anche se non collegate alla stessa.

Basta prendere una decisione e andare avanti.

Provalo ora, evita la procrastinazione decisionale.

Scegli una decisione che hai rimandato, concediti tre minuti e prendila.

Se sei sopraffatto da troppe decisioni, prendi un pezzo di carta e scrivi un elenco delle decisioni da prendere.

Concediti un determinato periodo di tempo e poi, uno ad uno, prendi la migliore decisione che puoi prendere al momento.

Prendere la decisione – qualsiasi decisione – ridurrà la tua ansia e ti permetterà di andare avanti. 

 

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