resilienza e grinta per crescere

Resilienza e grinta, 7 modi per svilupparle per crescere

Resilienza e grinta sono solo slogan parole di cui riempirsi la bocca o sono veramente fasi ed atteggiamenti che possono aiutarci nella crescita personale?

Resilienza e grinta sono parole venute tornate prepotentemente alla luce alcuni anni fa quando i libri ed i TED video di Angela Duckworth e Carol Dweck hanno riscosso successo a livello mondiale.

Quando dimostriamo grinta o veniamo descritti come grintosi, è perché abbiamo avuto la resilienza per spingerci oltre, attraverso, intorno e talvolta sotto ostacoli.

In che modo le persone possiamo imparare a farlo?

Resilienza e grinta: modelli mentali.

La ricerca scientifica ha identificato due modelli mentali standard:

Mentalità fissa: credere che le tue qualità e caratteristiche siano scolpite nella roccia.

Mentalità di crescita: credere che le tue qualità siano coltivabili ed accrescibili tramite applicazione e sforzo.

Nessuno cresce con una sola mentalità; potresti infatti cambiarla nel tempo o in base alla materia ed ambito; potresti ad esempio avere una mentalità di crescita per quanto riguarda lo sport o le tue passioni ed allo stesso tempo una fissa quando si tratta di matematica, inglese o qualche altra abilità.

Se hai una mentalità di crescita, potresti sentirti motivato dalla sfida e poi potresti utilizzarne il feedback ricevuto dalla stessa (anche se negativo) per automotivarti, eventualmente applicare una correzione e ripartire. Se al contrario la tua mentalità è di tipo fissa, probabilmente non ti sbatterai molto per arrivare al risultato e in caso di esito negativo l’accettazione dello stesso sarà automatica.

Ecco perché dovremmo cercare di aumentare la nostra resilienza e grinta al fine di ottenere risultati migliori tramite una mentalità di crescita sempre più evidente.

Avere una mentalità di crescita implica la comprensione che l’assunzione di rischi adeguati a volte porta al fallimento. La differenza, tuttavia, sta nel modo in cui una persona con una mentalità di crescita definisce e rimbalza da quel fallimento. Le persone che sviluppano e mantengono costantemente una mentalità di crescita condividono le seguenti caratteristiche

  • Abbracciano il cambiamento
  • Resistono di fronte alla sconfitta o all’assenza di miglioramento
  • Vedono lo sforzo come un percorso di crescita
  • Imparano dalle critiche
  • Ricavano lezioni ed ispirazione dal successo degli altri, senza esserne invidiosi

Non è sufficiente solo il cambio di mentalità, abbiamo anche bisogno di una dose salutare di grinta e resilienza in modo da poter raggiungere goals a breve e lungo termine.

 

Cosa sono grinta e resilienza?

 

Per grinta si intende lo sforzo costante e ripetuto verso un obiettivo anche quando falliamo temporaneamente o abbiamo dubbi ed altre problematiche.

La resilienza è la nostra capacità di riprenderci dopo che abbiamo lottato, vacillato o fallito. La resilienza è quella forza che ci permette di raccogliere i cocci e ripartire per continuare a puntare al nostro obiettivo. Non si può avere resilienza se non è ottimisti.

Alcune persone sono più resilienti di altre. Come la grinta, la resilienza è una caratteristica che una persona può sviluppare.

L’American Psychological Association ha creato un’utile risorsa intitolata The Road to Resilience. In questo studio, la resilienza viene definita come:

“il processo di adattamento bene di fronte a avversità, traumi, tragedia, minacce o fonti significative di stress – come problemi familiari e relazionali, gravi problemi di salute o stress lavorativi e finanziari”.

La grinta è il motore che ci spinge verso il nostro obiettivo.

La resilienza è l’olio che mantiene il motore in movimento.

resilienza e grinta per crescere
Resilienza, sviluppala per crescere

7 modi per sviluppare grinta e resilienza

Il percorso per sviluppare grinta e resistenza cambia da persona a persona ed è influenzato anche da stimoli esterni, come ad esempio le persone che frequenti, la tua cultura e la tua religione; tutta via ci sono alcuni modi per sviluppare grinta e resistenza:

  1. Se non sei una persona sociale, cerca di diventarlo, avere più connessioni di qualità con altre persone ti può aiutare (aspetti motivazionali, di esempio ed eventualmente di sputtanamento).
  2. Prendi il controllo sul modo di rispondere agli eventi negativi che ti accadono (non nel senso che li eviterai, ma puoi controllare come reagirai agli stessi).
  3. Il filosofo greco Eraclito ha detto: “L’unica costante nella vita è il cambiamento”. Abituati a questa dura verità. A volte un obiettivo deve essere abbandonato perché non è più raggiungibile. L’incapacità di accettare cose che non si possono cambiare è uno sforzo sprecato invano.
  4. Applica il principio Kaizen ai tuoi obiettivi (no, non è una parolaccia, ma un sistema di lavoro giapponese reso famoso da Toyota). Inizia partendo dall’ingranaggio o azione più piccola in assoluto del tuo obiettivo finale, miglioralo e controllalo e poi passa al successivo fino ad arrivare in fondo (ed in caso ripartire).

” Continuiamo ad andare avanti, aprendo nuove porte e facendo cose nuove, perché siamo curiosi e la curiosità continua a guidarci lungo nuove strade “.

Walt Disney

  1. Impegnati a prendere decisioni quando ti trovi in ​​una situazione difficile. Non c’è spazio per azioni ambigue, datti un limite di tempo o di raccolta dati per prendere la tua decisione, poi prendila e segui la strada scelta senza indugio.
  2. Dimentica il dialogo interiore negativo. Abbi confidenza e fede in te stesso. Ti conosci meglio di chiunque altro ed hai l’intelligenza ed il potere di prendere decisioni immediate ed applicarle. Tu hai il potere di risolvere i problemi quando si presentano!
  3. Pratica l’ottimismo. Non lo considerare come una negazione del male. È un riconoscimento del bene e di ciò che è possibile nella tua vita.

 

Per concludere ecco alcune frasi motivazionali su grinta e resilienza.

Te le scrivo, ma applicale nella maniera giusta.

Qual è la maniera giusta? Leggile ed applicale, falle diventare se vuoi il tuo mantra.

Vuoi sapere qual è invece quella sbagliata? Ad esempio salvarle nei propri preferiti senza agire, stamparle ed attaccarle in ufficio sperando che magicamente ci influenzino, farsi un bel “tattoo resilienza” etc etc…questa non è altro che procrastinazione e cervello rettiliano al lavoro che scelgono per te la via facile che non porta a niente…

Ciò che non ti uccide ti rende più forte.

(Friedrich Nietzsche)

La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci.

(Charles R. Swindoll)

Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.

(Michael Jordan)

Cadere sette volte, rialzarsi otto.

(Proverbio giapponese)

Libri grinta e resilienza

Se ti interessa approfondire ci sono due libri che potresti leggere:

Come prima, se compri il libro applica ciò che ci trovi scritto, tenerlo nel Kindle o sulla mensola della libreria non apporterà nessun miglioramento a grinta e resilienza.

1. Grit: di  Angela Duckworth

Perché la grinta è importante per il successo? Duckworth te lo racconta tramite i risultati delle sue ricerche.

La lezione di base di questo libro?

La grinta non dipende dal quoziente intellettivo né dal talento, non nasci con una quantità predeterminata di grinta, puoi apprendere come svilupparla.

Trovi la mia recensione qua.

 

2. Mindset. Cambiare forma mentis per raggiungere il successo di Carol Dweck.

Scopri la differenza tra una mentalità fissa e di crescita e come può aiutarti ad avere più successo nelle tue attività.

Trovi questo libro qua.

 

Conosci persone o episodi in cui tu o altri hanno mostrato grinta e resilienza? Ti va di raccontarceli? Abbiamo tutti bisogno di mentori e di buoni esempi…

Piaciuto? Pensi possa interessare a qualcuno? Allora condividilo.

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Resilienza e grinta, 7 modi per svilupparle per crescere
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Sentiamo spesso parlare di resilienza, spesso abbinata alla grinta. Ma cosa significa davvero "essere resilienti"? E la resilienza è innata o si allena?
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