Pausa e produttività, due azioni apparentemente contrapposte, ma in realtà ben collegate

Siamo cresciuti con una visione dello “staccare dal lavoro” deleteria. Eppure “pausa e produttività è un connubio essenziale. che può dare davvero ottimi risultati. Pausa caffè, pausa pranzo, weekend e periodi di vacanza sono infatti essenziali per la nostra produttività.

 

Il lavoro moderno non é più solo quantità, ma in molti casi qualità. Inventiva, creatività, sono fonti preziose da preservare, fonti che si inaridiscono quando pretendiamo troppo da loro.

Ecco perché è necessario prendersi una pausa dal lavoro per una buona produttività.

1. Gli esseri umani non possono funzionare in modo produttivo per ore e ore

Gli esseri umani non possono funzionare in modo produttivo per ore e ore, nonostante nel tuo contratto siano previste 4 o più ore continuative. Se fai un autovalutazione delle tue 8 ore, scoprirai che sei stato veramente produttivo non più di 2/3 ore. Scioccante, vero?

No, il resto del tempo non hai cazzeggiato, hai semplicemente lavorato in maniera meno produttiva. E no, checché ne dica il tuo capo, non lo hai fatto volutamente.

Semplicemente hai terminato le tue energie più potenti. Ecco perché l’assioma pausa e produttività ti aiuterebbe.

 

2. Le pause regolari fanno bene alla memoria

La ricerca scientifica sottolinea il fatto che brevi pause regolari possono migliorare la tua memoria. Un livello migliore di memoria significa che puoi compiere le tue attività in modo più rapido ed efficace.

Ecco quindi che ancora una volta la combo pausa e produttività ti può tornare utile per fissare le informazioni. Se ci pensi, tutte le “tecniche” più rinomate lavorano con cicli di lavoro e di pausa (Tecnica del Pomodoro ad esempio). CI sarà ben una ragione per questo…

 

3. Una pausa migliora i tuoi livelli di energia

Se fai una pausa, i tuoi livelli di energia miglioreranno. Non esiste un killer della produttività altrettanto letale della letargia (crollo post pranzo? Esatto). Se sei stanco, non ti concentrerai altrettanto bene e non riuscirai ad essere produttivo. È così semplice. La ricerca suggerisce che fare una pausa all’ora di pranzo (una pausa vera e propria, non 5 minuti di navigazione su Facebook o Instagram mangiando un panino alla scrivania) aumenta i livelli di energia, migliorando così la concentrazione nel pomeriggio.

 

4. Dopo una pausa prenderai decisioni migliori

Il processo decisionale, indipendentemente dal fatto che queste decisioni sembrino minori o non importanti, è una parte importante del nostro lavoro quotidiano. Non fare pause porta a una stanchezza decisionale.

Quindi, spegni lo schermo, allontanati dalla scrivania, mangia un boccone e prendi una boccata d’aria fresca. Il tuo processo decisionale ti ringrazierà per questo.

 

5. Le pause migliorano la tua creatività

Che tu sia uno scrittore, un avvocato, un marketer o qualcos’altro, un certo grado di creatività è probabilmente un requisito nel tuo ruolo. Dal problem solving creativo alla scrittura di slogan, la tua immaginazione e creatività possono svolgere un ruolo enorme nella qualità del tuo lavoro.

Ti sarai quindi reso conto che alcune delle tue “migliori illuminazioni” arrivano in momenti “non istituzionali” (a letto, sotto la doccia, facendo sport, in cosa etc. etc.).

Non sei l’unico, staccare, fare altro, ti aiuterà nel processo creativo.

Quindi, se vuoi aumentare la tua produttività e creatività, fai una pausa!

pausa e produttività
Fai una pausa! E la produttività ringrazia

6. Le pause fanno bene alla salute

Le pause non sono solo una necessità per la tua salute mentale, ma anche per la tua salute fisica. Se hai un lavoro statico o alla scrivania te ne sarai reso conto da solo. Dolore alla schiena, problemi cardiovascolari, aumento di peso o persino obesità sono solo la punta dell’iceberg in termini di danni che gli esperti ritengono che un lavoro statico può causare.

Quindi, non solo fare una pausa è ottimo per i tuoi livelli di energia, è proprio indispensabile per la tua salute fisica. Alzati, muoviti e cammina. Se non puoi uscire per una lunga passeggiata, fai una passeggiata di 15 minuti intorno all’isolato. Ti fa bene in tanti modi diversi.

La nostra salute fisica e mentale è intrinsecamente legata alle prestazioni lavorative. Quindi, non sentirti in colpa per aver dato la priorità alla tua salute. È anche un bene per il tuo lavoro a lungo termine.

 

Pausa e produttività. Alcuni consigli rapidi:

  1. Mangia il pranzo lontano dalla scrivania, ove possibile. Alzati se puoi (scrivania in piedi, una panchina fuori, le possibilità sono infinite). Inserisci nel tuo calendario non solo i meeting e le telefonate importanti, ma anche i momenti di pausa e rispettali.
  2. Cammina prima di entrare in azienda. Se puoi, concediti qualche minuto prezioso per camminare e rilassarti prima di entrare al lavoro. Pochi minuti che ti possono svoltare la giornata.
  3. Stacca. La natura della società sempre connessa in cui viviamo è che siamo costantemente collegati al nostro lavoro. Ma cerca di prenderti del tempo, completamente offline. Quando non sei al lavoro e puoi prenderti del tempo, fallo. Alcuni luoghi di lavoro hanno una cultura tossica di aspettarsi orari prolungati, lavoro serale e progresso sui progetti durante il fine settimana. Se puoi evitarlo, per favore fallo. Nessun lavoro vale la pena non avere una vita fuori dall’ufficio.
  4. Caldeggia lo smart working. Lo abbiamo fatto più o meno tutti per mesi in questo “strano periodo”. Eppure la qualità del nostro lavoro non si è drammaticamente ridotta. Non dico di non farsi vedere più in ufficio, ma lavorare periodicamente da un ambiente diverso (se hai la mentalità giusta) può dare solo vantaggi a tutti.

Pausa e produttività, una necessità, non un lusso

Inizia a considerare le pause come una necessità assoluta se vuoi lavorare in modo più intelligente e continuare a fornire il tuo lavoro migliore. È un cambiamento di mentalità rispetto a dieci anni fa, quando venivano considerate un lusso auto-indulgente di cui si poteva (doveva) fare a meno.

Prova, non te ne pentirai e non tornerai indietro. E poi fammi sapere.

 

Sei uno stakanovista o hai già introdotto le pause nel tuo ciclo di lavoro?

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