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Il potere delle abitudini di Charles Duhigg, la mia recensione

Il potere delle abitudini, è stato pubblicato con il titolo originale “The power of habit” nel 2012 da Charles Duhigg, rinomato autore di libri di crescita personale e vincitore del premio Pulitzer.

Questo best-seller è rimasto nella lista dei bestseller del New York Times per più di 120 settimane, non proprio bruscolini, quindi perché non dargli un occhiata?

 

Il potere delle abitudini, la cover

 

Ma di cosa parla “Il potere delle abitudini”?

 

Il potere delle abitudini ti aiuta a capire perché le abitudini sono al centro di tutto ciò che fai, come puoi cambiarle e quale impatto avranno sulla tua vita, sulla tua azienda e sulla società.

È il libro ideale per chi è ossessionato dalle abitudini o semplicemente vuole capire perché alcune delle azioni che esegue vengono fatte con il “pilota automatico”.

 

Perché secondo me dovresti leggere “Il potere delle abitudini”?

 

Perché nel libro vengono riportate alcune importanti lezioni che sono a presentarti:

  • Le abitudini funzionano sempre in un ciclo di tre fasi (attivatore, routine, premio)

 

Le abitudini sono il pilota automatico che utilizza il tuo cervello per risparmiare energia e capacità decisionale.

Non sarebbe possibile riflettere in maniera attiva e conscia su ogni attività ed opzione che ci si presenta davanti ad ogni momento e le abitudini sono una buona scorciatoia per automatizzare un bel po’ di lavoro.

Ad esempio, non ti è mai capitato di arrivare al lavoro o in un posto conosciuto senza quasi rendertene conto?

Non ti è mai capitato di trovarti a fare una certa azione senza averci attivamente pensato?

Ecco questo è il pilota automatico in azione…

 

E restando sul tema delle abitudini, le stesse sono normalmente innescate da un ciclo in tre fasi così suddiviso:

Le tre fasi di un abitudine secondo “Il potere delle abitudini”.

  1. Attivatore: è lo stimolo, la scintilla che avvia l’abitudine.

Spesso è uno stimolo così noto che non ce ne rendiamo nemmeno conto.

Un esempio di attivatore?

Il caffè per un fumatore; è quasi sempre il primo passo di una catena che porta poi alla sigaretta.

 

2. Routine: è l’azione vera e prorpia della nostra abitudine, colei che fa da scopo dell’abitudine stessa.

Nel caso citato in precedenza, la sigaretta.

 

3. Premio: la tua tanta agognata sigaretta, il sapore ed il profumo del tabacco, unito a sensazioni psicologiche di rilassamento e di “stacco”.

 

Questo ciclo, una volta stabilito sarà più o meno automatico; il tuo cervello entrerà attivamente in funzione solo in due fasi, quella di inizio della routine o abitudine ed al compimento della stessa per gustarsi il premio.

Più questa abitudine sarà radicata, più automatica diverrà la stessa.

 

  • Delle tre fasi citate solo una è quella su cui puoi intervenire, la routine

 

Come indicato nel punto precedente, più l’abitudine verrà rinforzata con l’esecuzione, più la stessa diverrà automatica, fino a portare a rapidi cambiamenti d’umore nel caso del non ottenimento della stessa.

(Pensa ai primi giorni di dieta o di astinenza dal fumo; potresti “uccidere” qualcuno per la minima azione o il minimo sgarbo ;-).

 

L’abitudine è comunque cambiabile, senza problemi ma solo con un po’ di sforzo e per farlo, la parte su cui sarà necessario lavorare sarà quella della routine.

 

Il trucco per cambiare un’abitudine, allora, è cambiare la routine e lasciare tutto il resto intatto . (Charles Duhigg)

 

È infatti questa seconda fase quella su cui operare la sostituzione, operazione più semplice rispetto alla rimozione della prima cosa, quella dell’attivazione.

 

  • La tua abitudine più importante è la forza di volontà, e puoi rafforzarla nel tempo in 3 modi.

 

Non tutte le abitudini hanno la stessa importanza e non tutte sono radicate allo stesso livello.

Alcune saranno facilmente modificabili, per altre il lavoro sarà più complicato, lungo e difficoltoso; per questo motivo, sarà indispensabile avere una buona forza di volontà.

 

Troverai molti articoli che ti spiegheranno come rafforzarla, ma a mio modesto parere, per ottenere un buon risultato in termini di crescita di questo “muscolo”, le azioni da compiere sono solo tre:

 

a. Esegui azioni e routine che richiedono molta disciplina.

Una sfida provante, ripetuta nel tempo, eserciterà la tua forza di volontà più di un intera batteria di macchina palestra.
Ad esempio, un duro regime di sveglia o una dieta rigida saranno obiettivi a lungo termine, per cui è necessaria una gran disciplina e quindi ti daranno più forza di volontà per guidare la tua giornata.

 

b. Pianifica in anticipo per gli scenari peggiori.

Anche solo pensare a qualcosa che può andar male ti farà trovare più preparato all’avvenimento dello stesso.

 

c. Cerca per quanto possibile di avere sempre un minimo di autonomia.

Lavorare ed agire da automi teleguidati è il modo migliore per far atrofizzare il muscolo della forza di volontà.

 

Cosa penso di “il potere delle abitudini”?

 

Charles Duhigg ha fatto un gran lavoro in questo libro, confrontando le sue esperienze personali con le ricerche scientifiche più moderne e più aggiornate.

Il libro “Il potere delle abitudini” si legge bene, è scorrevole ed utile.

Al pari dell’altra opera per cui Duhigg, è molto conosciuto “Smarter, faster, better” (da me già letto e recensito) anche questo libro è qualcosa che dovresti veramente leggere se vuoi capire il perché compi certe azioni e come migliorarti.

 

Lo hai letto? Cosa ne pensi? Nel caso lo trovi su Amazon.

 

E riguardo alle tue abitudini, ce n’è qualcuna che vorresti modificare?

 

 

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