Ti è mai capitato di sapere esattamente cosa dovresti fare, ma di ritrovarti a fissare lo schermo o il telefono per ore? In filosofia si chiama Akrasia: agire contro il proprio miglior giudizio. Non è pigrizia e non è mancanza di volontà. È un difetto del tuo sistema operativo mentale.
Se non risolvi questo conflitto tra ciò che pianifichi e ciò che esegui, nessuna app di produttività ti salverà. Ecco come sconfiggere l’Akrasia applicando il Metodo UnMillimetro.
Akrasia: il significato
Il termine Akrasia deriva direttamente dalla parola greca ἀκρασία, che letteralmente significa “assenza di comando”. Descritta solitamente come mancanza di volontà o di autocontrollo, è quella condizione che in tempi moderni potrebbe essere definita come “stallo”, “inazione” o “masochismo”.
Rappresenta infatti l’agire in maniera più o meno conscia contro la nostra volontà.
Tratteggiata da Socrate ed Aristotele, l’Akrasia è quella condizione in cui l’uomo (o la donna) non agisce seguendo le indicazioni della ragione ma quelle della passione del momento.
L’Akrasia (secondo la definizione aristotelica) poggia la sua “forza” su due pilastri, molto diversi, eppur simili come risultato:
- Debolezza: in questo caso il desiderio di piacere (agli altri, ad un sé stesso ideale) guida le nostre scelte portandoci a risultati tuttalpiù effimeri.
- Impetuosità: rabbia, passione ed emozioni forti possono superare la razionalità nelle nostre scelte
La visione del XXI secolo di Akrasia è invece un po’ diversa, visto che viene spesso associata (o addirittura confusa) con la procrastinazione.