Questa settimana, invece della classica recensione di UnMillimetro, vi posterò un breve estratto di un libro motivazionale, “il canto degli uccelli”, di un autore americano molto famoso, Anthony de Mello (non il mio autore preferito, ma quando qualcosa merita di essere letto perchè non farlo?).
Essenzialmente che puoi diventare più intelligente ed in generale migliorare semplicemente attenendoti ad un programma!
Il libro dà un po’ di indicazioni sul rimanere focalizzati sui propri obiettivi anche se tutto cospira contro di noi, distraendoci con nuovi stimoli che sembrano molto più interessanti rispetto a quello su cui ci stiamo concentrando (i classici specchietti per le allodole…).
Il libro che ti farà diventare più intelligente?
Come sempre la mia non sarà una vera e propria recensione, ma più un estratto, una rimasticatura 😉 di quello che mi è rimasto dopo aver letto questa opera.
Pronti? Ecco qua come diventare più intelligente, veloce e migliore ;-):
Risoluzione problemi: una delle abilità più complicate ma allo stesso tempo più richieste ed utili in tutti i contesti. Esistono molti approcci per farlo, ed uno, forse tra quelli più efficaci è il metodo nipponico, scientifico, asettico e calcolato. Quando penso al Giappone mi vengono sempre in mente persone organizzate, scientifiche ed inquadrate, se … Leggi tutto
Le 7 regole per avere successo di Stephen R. Covey
Le 7 regole per avere successo è probabilmente il maggior successo dello scrittore e formatore Stephen R. Covey; questa guida ci spiega come è possibile avere successo nella vita e di conseguenza migliorare la propria autostima, situazione finanziaria ed in generale il proprio benessere.
Un manuale che rappresenta un must-read ed una delle pietre miliari della crescita personale e della produttività sul lavoro made in USA.
Le 7 regole per avere successo è stato scritto ormai più di 15 anni fa ed ha ottenuto un vero successo mondiale, essendo stato tradotto in 28 lingue (sì, anche in Italiano, anche se imparare l’inglese non fa mai male).
Sono stati vendute più di 15 milioni di copie di questa opera; quindi sicuramente vale la pena darci un occhiata…
Le 7 regole per avere successo di Stephen R. Covey
Le 7 regole per avere successo, titolo della versione italiana di questo best-seller (nella versione originale “The 7 Habits of Highly Effective People”) rappresenta un metodo, composto appunto da 7 passi che se correttamente applicato permette di rivoluzionare la propria vita, non solo in ambito lavorativo ma in tutti gli aspetti della crescita personale.
È un percorso relativamente semplice ma è obbligatorio “prenderlo sul serio”, applicarlo in maniera precisa e seguirlo per un determinato periodo di tempo, al fine di superare le difficoltà iniziali, per arrivare a sfruttarlo appieno.
Il libro ci spinge ad una riflessione sullo stato attuale della nostra vita, sulle nostre priorità e sul rapporto con gli altri.
Le 7 regole per avere successo insiste molto sul concetto di abitudini e definizione, ed applicazione delle stesse, al fine di ottenere un cambiamento persistente e duraturo.
Il libro è suddiviso in 7 capitoli, (strano eh? 😉 anticipati da una prefazione molto importante e fondamentale da leggere e da applicare prima dell’implementazione del metodo (si, anch’io di solito la salto a piedi uniti, ma stavolta vale la pena di soffermarcisi un po’).
Cosa si dice praticamente in questa premessa?
L’autore insiste sul fatto che per migliorare la propria vita bisogna essere disponibili al cambiamento e che in particolare, è necessario cambiare il modo in cui si vedono ed osservano le cose..
Quindi, seguiamo i suggerimenti dell’autore, verifichiamo la vista o gli occhiali 😉 e buttiamoci nell’analisi delle sette regole:
NOTA: il testo qua sotto rappresenta ciò che mi è rimasto dalla lettura del libro; non è un riassunto dello stesso ed i contenuti dell’opera potrebbero essere interpretati ed elaborati in maniera diversa da un altro lettore…
Il monaco che vendette la sua Ferrari è un opera dello scrittore/formatore/guru Robin Sharma.
Probabilmente il suo libro più noto, è una favola spirituale, utilizzata per spiegare, tramite un semplice racconto, alcuni dei punti fondamentali della crescita personale.
Questa opera racconta la storia dell’avvocato (lo era anche Sharma) Julian Mantle, persona di successo, super impegnato e superficiale che scopre che quella che sta vivendo non è la vita dei suoi desideri.
A metterlo di fronte ad un analisi di coscienza così approfondita è, come spesso succede, un evento improvviso (in questo caso particolare, un infarto) che lo porta a capire cosa è veramente importante nella vita, vendere tutti propri “giocattoli” (anche la Ferrari) del titolo per recarsi sulle montagne dell’Himalaya a studiare le sette virtù dei Saggi di Sivana.
Dopo aver appreso queste regole torna in Occidente, con una missione precisa, quella di diffondere il verbo e per farlo non può fare altro che partire dal suo amico ed ex collega John che ricalca pienamente il Julian Mantle pre-infarto (stress, troppo lavoro, poco tempo per se stesso e per la famiglia, sempre di fretta, mai in relax).
L’incontro porta ad un racconto lungo una notte, in cui Julian Mantle dopo essersi fatto riconoscere dal vecchio amico (ringiovanito e rasserenato, non era stato riconosciuto da John) racconta cosa gli è successo ed i cambiamenti avvenuti dal giorno dell’infarto.
Durante questo racconto Julian Mantle spiega attraverso metafore visuali le sette virtù dei Saggi di Sivana:
I 7 passi principali de Il monaco che vendette la sua Ferrari
Come lavorare meglio ed essere più produttivi? Recensione del libro Deep Work di Cal Newport
Cal Newport è un professore associato di computer science alla Georgetown University, relativamente giovane (è nato nel 1982) è molto conosciuto soprattutto al di là dell’oceano per alcune pubblicazioni in ambito crescita personale.
Ho letto circa un anno fa l’estratto di quella che ritengo la sua opera più conosciuta (grazie a Blinkist) prima di decidermi ad acquistare l’e-book su Amazon.
Tra l’altro su Blinkist è presente anche il riassunto di Deep Work.
Nota: questo libro per anni non è stato tradotto in italiano, ma poi, finalmente ECCOLO!
Come lavorare meglio ed essere più produttivi grazie a Deep work
Scopo principale del libro è quello di spingere il lettore ad una consapevolezza del lavoro da affrontare, dando relativa importanza a tutti i segnali che ci disturbano 24 ore al giorno (notifiche, e-mail, messaggi etc.).
Cal Newport in Deep Work spiega molto bene e con esempi ricavati da studi scientifici che è necessario acquisire la capacità di concentrarsi su un unico compito alla volta e di farlo senza distrazioni.
Solo in questo modo sarà possibile lavorare meglio e conseguire risultati di qualità in un tempo impossibile da ottenere se non si presta la necessaria ed indispensabile concentrazione al compito selezionato.
TEMI PRINCIPALI DEL LIBRO E PIETRE MILIARI DEL COME LAVORARE MEGLIO:
Le emozioni sono dovunque, chi sa riconoscerle, padroneggiarle e gestirle partirà con una marcia in più in tantissimi aspetti della propria vita.
Dal rapporto con gli amici, all’amore, dalle relazioni con i figli a quelle imprenditoriali e di lavoro. Tante emozioni analizzate e mostrate nel libro Intelligenza emotiva di Daniel Goleman.
Intelligenza emotiva è un libro importante, anche dimensionalmente avendo un totale di più di 480 pagine per l’edizione economica tascabile; ma allo stesso tempo è un opera che si legge abbastanza velocemente, soprattutto nella prima parte.
Intelligenza emotiva si può leggere anche saltando da un capitolo all’altro, soprattutto nella seconda parte più incentrata su casi e condizioni specifiche.
Che cosa spiega?
Intelligenza emotiva di Daniel Goleman spiega come le emozioni possano impattare sulla nostra vita quotidiana. Illustra inoltre come sia possibile utilizzare le stesse per creare risultati e situazioni positive ed evitare o minimizzare quelle negative.
Il libro spiega inoltre come le emozioni siano importanti per l’individuo e per la società nel suo complesso.
Pochi giorni fa, come tutti gli anni mi sono capitati sotto mano i dati relativi al numero di libri letti in media in un anno da un italiano… Con estremo sconcerto e dispiacere ho scoperto che di media nel nostro pochissime persone amano leggere!
Ritengo il dato sbagliato, perché dubito che possa calcolare esattamente tutte le possibili fonti di approvvigionamento di libri (biblioteche pubbliche, scambio di libri, acquisto di libri usati, download di e-book crackati etc.).
Ma questa analisi fa comunque riflettere, perché ci dimostra quanto le nostre abitudini possano essere sbagliate e quanto non approfittiamo dei vantaggi della lettura.
8 vantaggi del leggere, basati su citazioni di grandi autori
Oltre alle lettura di intrattenimento o svago, ritengo il leggere libri il sistema più rapido per conoscere nuove cose, imparare ed analizzare dati, procedure e mentalità di altre persone (si parla tanto di avere un mentore o una guida, alla fine, non lo è anche una biografia o autobiografia?).
Insegna di libreria con citazione di D. Pennac
Tutto questo per spronarvi a leggere e ad illustrarvi come lo faccio io.
Leggo circa una quarantina di libri l’anno, abitudine che sono riuscito a mantenere nel tempo nonostante l’arrivo di due figli che assorbono molto del mio tempo libero…
Ma quali sono le mie fonti di approvvigionamento e perché riesco a leggere tanto? (spacciatore di cultura che non sono altro ;-):