Posizionarti come esperto anche se nessuno ti conosce, come fare?

posizionarti come esperto ti aprirà un mondo

Posizionarti come esperto è una delle qualità più premianti in questo periodo dominato da social network, ricerche on-line e passa parola digitale.

 

Non vorrai per caso rimanere sempre nell’ombra ed essere solamente “sfruttato”?

 

Il posizionamento come esperto o autorità è fondamentale ormai in qualsiasi nicchia e spesso è il fattore che fa la differenza tra chi ha successo e viene cercato e chi invece finisce nell’oblio, lavorando magari in maniera perfetta, ma senza che il mondo sappia di lui e delle sue competenze.

 

Potrebbe sembrarti un articolo dedicato solamente ad imprenditori e libero professionisti e forse in parte lo era fino a qualche anno fa, ma allo stato attuale è fondamentale posizionarti come esperto anche se sei un dipendente.

Il mercato del lavoro cambia in maniera molto rapida, la possibilità o necessità di dover cambiare azienda è sempre dietro l’angolo e chi è riconosciuto come esperto in un determinato campo avrà sicuramente più potere contrattuale e possibilità d’impiego rispetto a colui che è rimasto sempre nell’ ombra.

 

Ma come posizionarti come esperto? Pronto? Cominciamo!

 

posizionarti come esperto
Posizionarti come esperto è fondamentale! Illumina il tuo futuro, fatti conoscere!

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Produttività personale: I falsi miti che ti potrebbero danneggiare

produttività personale mattiniero o nottambulo?

Quando si parla di produttività personale si finisce spesso a discutere degli stessi concetti, spesso ripresi da guru americani; concetti utili e veritieri per molte persone ma che potrebbero non esserlo per tutti; ecco a voi i falsi miti della produttività personale.

 

Questo potrebbe sembrare un articolo un po’ controcorrente, che va in contrapposizione con altri concetti di crescita e produttività personale già esposti anche in questo blog, ma non è così, è semplicemente una visione da un altro punto di vista, che non fa mai male…

La stessa ricetta, lo stesso metodo potrebbe non essere ottimale per tutti e cercare di adeguarsi a dettami che vanno per la maggiore potrebbe non essere il metodo migliore per noi stessi per ottenere i risultati desiderati.

 

 

I falsi miti della produttività personale, sono quelle convinzioni che leggiamo come “miracolose” per la nostra produttività e che se applicate in maniera “fanatica” da soli ci dovrebbero portare ad ottenere i risultati voluti.

 

Ma quali sono questi miti della produttività personale?

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The art of travel di Alain De Botton, la mia recensione

the art of travel, la copertina

The art of travel, la mia recensione.

Da buon viaggatore, sia per lavoro che per piacere, ho sempre guardato con discrete interesse ai libri che trattano di viaggio, inteso non come guide per un luogo, ma come “bibbie” per l’esperienza del viaggio stesso.

 

Per questo motivo, appena mi è capitato sott’occhio questo titolo non ho dubitato neanche un secondo sull’opportunità di acquistarlo; (anche perché avendo un Kindle, i costi dei libri sono ormai minimi).

 

Ma qual è l’argomento principale di The Art of Travel? (lo trovi qui…)

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Migliorare se stessi? Ecco le 24 ore ideali per una vita più sana secondo gli esperti:

Migliorare e festeggiare!

Perchè non provare a migliorare un pò ogni giorno? Potresti farlo usando al meglio il tuo tempo, seguendo ad esempio questa routine…

Il benessere e lo star bene vengono sempre un po’ considerati come scontati; ci accorgiamo di quanto siano importanti quando ci vengono a mancare, quando ci svegliamo la mattina scarichi, quando realizziamo di aver concluso poco o addirittura niente.

 

C’è comunque una soluzione per ovviare al problema ancor prima che si presenti…consiste nel seguire un piano, un programma giornaliero che ottimizzi al massimo la nostra vitalità, le nostre prestazioni e ci permetta di migliorare.

 

Quello che segue è un piano ideale per una vita migliore, non dovrai seguirlo nella sua interezza sempre, (che noia!) ma già solo estrapolare qualche suggerimento ed applicarlo ti porterà ad ottenere un gran miglioramento!

Migliorare e festeggiare!
Arrivare a sera e festeggiare quanto fatto, anche questo è migliorare ogni giorno!

Pronti, via! Sincronizziamo gli orologi e puntiamo a migliorare!

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Semplificare la tua vita! Ecco 9 modi per farlo in maniera semplice!

semplificare in maniera visuale

Semplificare la tua vita! Ecco 9 modi per farlo!

Viviamo vite incasinate e spesso facciamo di tutto per complicarle di più, ma non è proprio possibile semplificare?

Abbiamo casini al lavoro, preoccupazioni familiari e finanziare, ci preoccupiamo della politica, dello sport, del gossip e grazie a tutto questo, la nostra vita è sempre più complicata…

 

Non è ora di semplificare?

 

Secondo me sì, semplificare è semplice e potremmo iniziare da questi nove modi:

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Zen To Done

Zen to done, la cover

Zen to done

L’evoluzione del sistema GTD di David Allen è stata realizzata dal notissimo blogger Leo Babauta (link), il quale ha creato la metodologia ZTD, modello basato molto di più sulla semplicità, rispetto a “Detto, Fatto!” Di David Allen.

 

In cosa differisce Zen To Done di Babauta rispetto a GTD? È più improntato ad ottenere una vita Zen? 😉

 

E’ lo stesso Babauta che risponde:

“Zen to Done (ZTD) è semplicemente un modo che ho sviluppato per affrontare le carenze del GTD, che è grande, ma non è perfetto.

Ho analizzato i motivi per i quali molte persone hanno difficoltà con il GTD, e ho aggiunto i concetti da altri sistemi, come Stephen Covey, per porvi rimedio.”

Zen to done, la cover
Zen to done, il libro di Leo Babauta

In sintesi, Babauta per generare Zen to Done ha mescolato sapientemente le parti migliori di:

  • Ottimizzazione del sistema GTD +
  • Aggiunta dei concetti più importanti presi dal libro di Stephen Covey
  • Aggiunta di alcune perle dal libro 4 hour work week (4 ore alla settimana) di Tim Ferriss.

 

Creando così un sistema che presenta alcune differenze piuttosto importanti rispetto alla metodologia GTD:

 

  • Il GTD è un cambiamento epocale da applicare; ZTD si applica in maniera sequenziale, un piccolo passo (o meglio unmillimetro alla volta).
  • C’è un diverso focus tra i due sistemi; ZTD si concentra sui compiti da eseguire, GTD sugli strumenti per farlo
  • GTD è super strutturato, ZTD è più libero, più zen, nella struttura e nelle procedure
  • ZTD ti porta a concentrarti su quello che è importante (v. anche metodo di Eisenhower), GTD ti spinge a portare avanti tutto

 

Il metodo di Babauta è suddiviso in 10 Habits (abitudini), da implementare in sequenza, lasciando il tempo di “fissarsi” ad ognuno di esse (l’autore parla di circa 30 giorni cadauno):

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Il monaco che vendette la sua Ferrari

Il monaco che vendette la sua Ferrari, schema punti

Il monaco che vendette la sua Ferrari 

Il monaco che vendette la sua Ferrari è un opera dello scrittore/formatore/guru Robin Sharma.

Probabilmente il suo libro più noto, è una favola spirituale, utilizzata per spiegare, tramite un semplice racconto, alcuni dei punti fondamentali della crescita personale.

Questa opera racconta la storia dell’avvocato (lo era anche Sharma) Julian Mantle, persona di successo, super impegnato e superficiale che scopre che quella che sta vivendo non è la vita dei suoi desideri.

A metterlo di fronte ad un analisi di coscienza così approfondita è, come spesso succede, un evento improvviso (in questo caso particolare, un infarto) che lo porta a capire cosa è veramente importante nella vita, vendere tutti propri “giocattoli” (anche la Ferrari) del titolo per recarsi sulle montagne dell’Himalaya a studiare le sette virtù dei Saggi di Sivana.

Dopo aver appreso queste regole torna in Occidente, con una missione precisa, quella di diffondere il verbo e per farlo non può fare altro che partire dal suo amico ed ex collega John che ricalca pienamente il Julian Mantle pre-infarto (stress, troppo lavoro, poco tempo per se stesso e per la famiglia, sempre di fretta, mai in relax).

L’incontro porta ad un racconto lungo una notte, in cui Julian Mantle dopo essersi fatto riconoscere dal vecchio amico (ringiovanito e rasserenato, non era stato riconosciuto da John) racconta cosa gli è successo ed i cambiamenti avvenuti dal giorno dell’infarto.

Durante questo racconto Julian Mantle spiega attraverso metafore visuali le sette virtù dei Saggi di Sivana:

Il monaco che vendette la sua Ferrari, schema punti
I 7 passi principali de Il monaco che vendette la sua Ferrari

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Un pomodoro ci salverà!

tecnica del pomodoro Cirillo

Pomodoro? Quindi una caprese dovrebbe salvarmi?

L’incapacità di concentrarsi per medi periodi, unita ai sempre presenti (e fastidiosi) stimoli esterni è una delle “croci” di ogni ambito produttivo ma Un pomodoro ci salverà!

 

La soluzione? Un pomodoro!

La base della tecnica del pomodoro
Un semplice pomodoro da cucina…

Ho sperimentato sulla mia pelle questo sistema, inizialmente con un po’ di scetticismo ma poi, pian piano questo sistema mi ha letteralmente cambiato la vita.

 

Un po’ di storia….

 

La tecnica del Pomodoro è una gran invenzione di Francesco Cirillo, da lui creata ed ottimizzata negli anni 80 durante il suo periodo di studi universitari.

 

Come funziona?

 

Questa tecnica del Pomodoro consiste nell’utilizzo di un timer, digitale o elettronico che consenta di tenere traccia di un intervallo di tempo.

Consiste nel lavorare in blocchi da 25 minuti di “duro e concentrato lavoro”, seguiti da 5 minuti di stacco.

tempi dei pomodori
Gli step della tecnica del pomodoro

Questo blocco lavorativo va effettuato per quattro volte ed a questo punto si avrà diritto ad una sosta più lunga, pari ad un intervallo di tempo variabile dai 15 ai 30 minuti.

 

Perché funziona?

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