Il denaro e la gestione dello stesso è una parte importantissima della nostra vita e della crescita personale, spesso alcuni miti sul denaro sono radicati nel nostro io più profondo e seppr inconsciamente ci condizionano nelle nostre scelte ed azioni quotidiane…
In molti casi, la crescita personale nasce anche dalla necessità di gestire il proprio denaro, in modo da utilizzarlo al meglio e cercando sistemi per farlo crescere (o quanto meno far crescere il cash flow, ossia la differenza tra soldi “guadagnati” e soldi “spesi”).
Banconote, origine di tanti miti sul denaro
Personalmente ho sempre seguito l’argomento soldi con molto interesse (sì, datemi del venale 😉
e spesso, sia chiaccherando con parenti ed amici, sia leggendo sui siti internet mi sono ritrovato di fronte ad alcune convinzioni di uso comune, errate e fuorvianti ma in molti casi architravi del nostro atteggiamento verso il denaro.
Proviamo quindi ad analizzare le convinzioni più comuni ed utilizzate in questo ambito ed a vedere se le stesse sono da comprovare o smontabili in maniera logica e scientifica… I miti sul denaro!
Essere come Walt Disney, la sua magia e storia per la nostra crescita personale!
Se almeno una volta ti sei perso nella magia della Disney, in uno dei suoi film o in un parco a tema sarà probabilmente capitato anche a te di chiederti: “ma come ha fatto a far nascere tutto questo? Come ha fatto Walt Disney a dare vita ad un prodotto del genere?”
Il marchio Disney è diventato simbolo di un qualcosa più grande di una singola azienda, un qualcosa conosciuto in tutto il mondo, da grandi e piccini, che ci fa venire immediatamente alla mente Topolino ed i parchi a tema, le principesse ed i film d’animazione.
Ma anche un “mastodonte” del genere è nato da una singola idea, una singola persona che ha fatto partire il tutto, ma come ha fatto?
Walt Disney, mente creativa dell’impero che porta il suo nome
È sempre stata una domanda latente per me ed alla scoperta di questo libro non ho potuto far meno di leggerlo (prima in versione Blinkist poi per intero) al fine di cercare di capire qualcosa di più e rubare qualche segreto al buon Walt.
Lavora in maniera intelligente, non lavorare di più.
Quante volte lo abbiamo sentito dire ed esclamare, eh?
Sembra semplice; lavora in maniera intelligente e non passerai più una moltitudine di ore incatenato alla scrivania; lavora in maniera intelligente ed i tuoi clienti e superiori lo noteranno facendoti arrivare più ordini, più complimenti, aumenti etc.
No, non è così immediato, ma ci sono alcuni consigli, estratti da pubblicazioni accademiche e comprovati da scienziati e top performers che ci possono aiutare….
Lavora in maniera intelligente, ma come?
A questa domanda ha dato una risposta scientifica il professor Morten Hansen dell’università di Berkeley (precedentemente alla Harvard Business School) che ha studiato un bel po’ di fonti prima di dire la sua:
200 pubblicazioni accademiche
120 esperti intervistati
300 soggetti sottoposti ad uno studio pilota
5000 soggetti di varie zone ed industrie americane
Cosa ha scoperto il professor Hansen? Come si lavora in maniera intelligente?
Unshakeable, è l’ultimo libro di Tony Robbins, autore da una ventina di anni sulla cresta dell’onda per i suoi libri ed i suoi interventi mirati alla crescita personale.
La cover di Unshakeable
Nell’ambito della stessa, è stato per lui naturale affrontare il tema della finanza personale, vero e proprio pilastro della crescita personale e del benessere in generale.
La crescita personale passa molte volte anche da una crescita finanziaria o quanto meno stabilizzazione economica, che magari non è il goal finale della nostra vita, ma aiuta in maniera notevole a raggiungerlo.
Se il tuo obiettivo è il successo, vacanze di lusso, lavorare poco guadagnando molto etc. ma anche vivere una vita consapevole dando priorità alla famiglia, al volontariato o a qualsiasi altra cosa, la gestione delle proprie finanze farà sempre parte del tuo sistema di crescita.
Come trattare gli altri e farseli amici (in Inglese “How to Win Friends and Influence People”) è probabilmente l’opera più famosa dello scrittore ed insegnante Dale Carnegie.
Come trattare gli altri e farseli amici è stato pubblicato nel 1936 dalle esperienza e risultati di molte conferenze tenute dallo scrittore americano e mira ad insegnare l’arte di convivere con il prossimo in tutte le situazioni che la vita ci porta ad affrontare, dalle più banali fino a quei momenti “epici” che capitano poche volte e vanno acchiappati al volo.
La capacità di relazionarsi con gli altri è una soft skill fondamentale e partire da questo libro che seppur datato è ancora un best-seller della crescita personale è a mio parere un ottimo inizio.
Alcuni esempi ed aneddoti sono sicuramente datati ed un po’ anacronistici, ma il succo del libro è ancora tremendamente attuale!
In Come Trattare gli Altri e Farseli Amici sono riportati consigli pratici pronti all’uso, applicabili nell’immediato ed in tutti gli ambiti (famiglia, amicizia, scuola, lavoro etc.) in cui ci sono delle relazioni personali.
E quando mai facciamo qualcosa in cui non ci siano relazioni personali?
Anche l’esploratore solitario ha bisogno di relazioni personali, anche solo per poter condividere le sue esperienze ed il suo successo.
Sei un eremita che vive in cima ad una montagna? Se stai leggendo questo articolo hai internet, quindi probabilmente una qualche relazione personale ce l’hai anche tu! No Excuses!
Nel libro Come trattare gli altri e farseli amici e nella mia recensione potrai trovare:
Come trattare gli altri e farseli amici, la prima cover
Come rendere la giornata lavorativa più produttiva, si, soprattutto se è lunedì!
Passiamo molte, (troppe) ore della nostra giornata di fronte ad una scrivania o quantomeno lavorando.
A volte ci ritroviamo a sera, spossati a chiederci? “Ma cosa ho fatto oggi di veramente produttivo? Sono riuscito ad agire in qualche ambito per me importante o ho solamente reagito a stimoli esterni?” (Subito dopo a “ma cosa guardo stasera in tv?”, “e da cena?” etc etc)
(E così ci roviniamo anche la serata nel momento in cui elaboriamo la risposta…)
Ma come rendere la giornata lavorativa più produttiva?
Mondo ideale (cervello rettiliano disattivato): settiamo un obiettivo, lo dividiamo in tante piccole azioni, facciamo partire il Pomodoro timer e ci concentriamo sullo stesso fino al raggiungimento.
Mondo reale: settiamo un obiettivo, lo dividiamo in tante piccole azioni, creiamo un documento di Word listato per farlo, poi le mettiamo tutte su una tabella con relativo segno di spunta ben formattato, poi stampiamo il foglio, lo mettiamo sulla scrivania di fianco alla nostra postazione e decidiamo che per oggi abbiamo già lavorato abbastanza…
Le 7 regole per avere successo di Stephen R. Covey
Le 7 regole per avere successo è probabilmente il maggior successo dello scrittore e formatore Stephen R. Covey; questa guida ci spiega come è possibile avere successo nella vita e di conseguenza migliorare la propria autostima, situazione finanziaria ed in generale il proprio benessere.
Un manuale che rappresenta un must-read ed una delle pietre miliari della crescita personale e della produttività sul lavoro made in USA.
Le 7 regole per avere successo è stato scritto ormai più di 15 anni fa ed ha ottenuto un vero successo mondiale, essendo stato tradotto in 28 lingue (sì, anche in Italiano, anche se imparare l’inglese non fa mai male).
Sono stati vendute più di 15 milioni di copie di questa opera; quindi sicuramente vale la pena darci un occhiata…
Le 7 regole per avere successo di Stephen R. Covey
Le 7 regole per avere successo, titolo della versione italiana di questo best-seller (nella versione originale “The 7 Habits of Highly Effective People”) rappresenta un metodo, composto appunto da 7 passi che se correttamente applicato permette di rivoluzionare la propria vita, non solo in ambito lavorativo ma in tutti gli aspetti della crescita personale.
È un percorso relativamente semplice ma è obbligatorio “prenderlo sul serio”, applicarlo in maniera precisa e seguirlo per un determinato periodo di tempo, al fine di superare le difficoltà iniziali, per arrivare a sfruttarlo appieno.
Il libro ci spinge ad una riflessione sullo stato attuale della nostra vita, sulle nostre priorità e sul rapporto con gli altri.
Le 7 regole per avere successo insiste molto sul concetto di abitudini e definizione, ed applicazione delle stesse, al fine di ottenere un cambiamento persistente e duraturo.
Il libro è suddiviso in 7 capitoli, (strano eh? 😉 anticipati da una prefazione molto importante e fondamentale da leggere e da applicare prima dell’implementazione del metodo (si, anch’io di solito la salto a piedi uniti, ma stavolta vale la pena di soffermarcisi un po’).
Cosa si dice praticamente in questa premessa?
L’autore insiste sul fatto che per migliorare la propria vita bisogna essere disponibili al cambiamento e che in particolare, è necessario cambiare il modo in cui si vedono ed osservano le cose..
Quindi, seguiamo i suggerimenti dell’autore, verifichiamo la vista o gli occhiali 😉 e buttiamoci nell’analisi delle sette regole:
NOTA: il testo qua sotto rappresenta ciò che mi è rimasto dalla lettura del libro; non è un riassunto dello stesso ed i contenuti dell’opera potrebbero essere interpretati ed elaborati in maniera diversa da un altro lettore…
Il potere di adesso (The Power of Now) di Eckhart Tolle
Il potere di adesso è stato pubblicato in lingua originale nel 1997 ma è salito agli onori della cronaca (cioè in cima alla lista dei più venduti) circa tre anni più tardi, a seguito di una raccomandazione in diretta tv della nota presentatrice Oprah Winfrey., seguita poi da questo articolo sul suo sito personale.
Un libro che ha riscosso grandissimo successo (ha venduto più di 3 milioni di copie) ma che allo stesso tempo è stato criticato e banalizzato per la pochezza (secondo i detrattori) di contenuti e di lezioni.
Nota personale: in effetti pochi concetti vengono riproposti in tutte le salse; questo libro mi fa tornare in mente i miei temi delle medie e le “stiracchiature” per raggiungere il minimo sindacale delle 4 facciate 😉
Il tema del libro è comunque buono ed interessante, ed è basato su questo concetto:
sono questi i migliori ted per la crescita personale ?
Ho scoperto i TED alcuni anni fa cercando dei video, magari sottotitolati, con cui addestrare e perfezionare il mio inglese.
Ammetto che la mia scelta iniziale era caduta sulle standup comedy, il cabaret all’americana, di cui Youtube è infarcita, scelta di cui non mi sono pentito, in quanto mi ha permesso di scoprire diversi interessanti autori/attori come Jerry Seinfeld (su di lui ci torneremo) e modi diversi di intendere la comicità e l’umorismo.
Se non li hai mai visti dai un occhiata, ne vale la pena…
Per partire ti consiglio quelli di Louis C.K. con i sottotitoli in italiano, ad esempio “Appuntamenti romantici”