18 modi per lavorare in maniera intelligente, non di più
Lavorare è parte integrante della nostra vita; se siamo fortunati è una passione, un passatempo o qualcosa che ci emoziona, se non lo siamo è un rompimento, una prigione ed un obbligo, ma sempre lavoro è, perchè non lavorare in maniera intelligente?
Visto che dobbiam pur farlo, perché non lavorare in maniera intelligente?
lavorare in maniera intelligente, ecco come fare
La tematica del lavoro e del suo miglioramento mi ha sempre molto interessato, ho sempre dato un occhio alle idee di blogger, imprenditori e formatori e qui trovate la mia selezione dei 18 modi per lavorare in maniera intelligente:
Come trattare gli altri e farseli amici (in Inglese “How to Win Friends and Influence People”) è probabilmente l’opera più famosa dello scrittore ed insegnante Dale Carnegie.
Come trattare gli altri e farseli amici è stato pubblicato nel 1936 dalle esperienza e risultati di molte conferenze tenute dallo scrittore americano e mira ad insegnare l’arte di convivere con il prossimo in tutte le situazioni che la vita ci porta ad affrontare, dalle più banali fino a quei momenti “epici” che capitano poche volte e vanno acchiappati al volo.
La capacità di relazionarsi con gli altri è una soft skill fondamentale e partire da questo libro che seppur datato è ancora un best-seller della crescita personale è a mio parere un ottimo inizio.
Alcuni esempi ed aneddoti sono sicuramente datati ed un po’ anacronistici, ma il succo del libro è ancora tremendamente attuale!
In Come Trattare gli Altri e Farseli Amici sono riportati consigli pratici pronti all’uso, applicabili nell’immediato ed in tutti gli ambiti (famiglia, amicizia, scuola, lavoro etc.) in cui ci sono delle relazioni personali.
E quando mai facciamo qualcosa in cui non ci siano relazioni personali?
Anche l’esploratore solitario ha bisogno di relazioni personali, anche solo per poter condividere le sue esperienze ed il suo successo.
Sei un eremita che vive in cima ad una montagna? Se stai leggendo questo articolo hai internet, quindi probabilmente una qualche relazione personale ce l’hai anche tu! No Excuses!
Nel libro Come trattare gli altri e farseli amici e nella mia recensione potrai trovare:
Come trattare gli altri e farseli amici, la prima cover
sono questi i migliori ted per la crescita personale ?
Ho scoperto i TED alcuni anni fa cercando dei video, magari sottotitolati, con cui addestrare e perfezionare il mio inglese.
Ammetto che la mia scelta iniziale era caduta sulle standup comedy, il cabaret all’americana, di cui Youtube è infarcita, scelta di cui non mi sono pentito, in quanto mi ha permesso di scoprire diversi interessanti autori/attori come Jerry Seinfeld (su di lui ci torneremo) e modi diversi di intendere la comicità e l’umorismo.
Se non li hai mai visti dai un occhiata, ne vale la pena…
Per partire ti consiglio quelli di Louis C.K. con i sottotitoli in italiano, ad esempio “Appuntamenti romantici”
“Inglese, perfida lingua d’Albione che tanto ci hai fatto impazzire nei nostri trascorsi scolastici, perché torni continuamente a tormentarci?”
Eh sì, l’inglese è la lingua universale per eccellenza e volenti o nolenti, una conoscenza più o meno approfondita della stessa porta spesso ad una evidente differenza non solo nel lavoro e nello studio ma anche nelle nostre passioni ed ovviamente nella crescita personale.
Manteniamo la calma e dedichiamoci ad imparare l’inglese
Lasciando perdere gli aspetti legati ai vantaggi nell’ attività lavorativa (magari non tutti noi abbiamo bisogno dell’inglese per lavoro…), vediamo qualche altro vantaggio minore:
L’evoluzione del sistema GTD di David Allen è stata realizzata dal notissimo blogger Leo Babauta (link), il quale ha creato la metodologia ZTD, modello basato molto di più sulla semplicità, rispetto a “Detto, Fatto!” Di David Allen.
In cosa differisce Zen To Done di Babauta rispetto a GTD? È più improntato ad ottenere una vita Zen? 😉
E’ lo stesso Babauta che risponde:
“Zen to Done (ZTD) è semplicemente un modo che ho sviluppato per affrontare le carenze del GTD, che è grande, ma non è perfetto.
Ho analizzato i motivi per i quali molte persone hanno difficoltà con il GTD, e ho aggiunto i concetti da altri sistemi, come Stephen Covey, per porvi rimedio.”
Zen to done, il libro di Leo Babauta
In sintesi, Babauta per generare Zen to Done ha mescolato sapientemente le parti migliori di:
Ottimizzazione del sistema GTD +
Aggiunta dei concetti più importanti presi dal libro di Stephen Covey
Aggiunta di alcune perle dal libro 4 hour work week (4 ore alla settimana) di Tim Ferriss.
Creando così un sistema che presenta alcune differenze piuttosto importanti rispetto alla metodologia GTD:
Il GTD è un cambiamento epocale da applicare; ZTD si applica in maniera sequenziale, un piccolo passo (o meglio unmillimetro alla volta).
C’è un diverso focus tra i due sistemi; ZTD si concentra sui compiti da eseguire, GTD sugli strumenti per farlo
GTD è super strutturato, ZTD è più libero, più zen, nella struttura e nelle procedure
ZTD ti porta a concentrarti su quello che è importante (v. anche metodo di Eisenhower), GTD ti spinge a portare avanti tutto
Il metodo di Babauta è suddiviso in 10 Habits (abitudini), da implementare in sequenza, lasciando il tempo di “fissarsi” ad ognuno di esse (l’autore parla di circa 30 giorni cadauno):
TODOIST, la mia scelta per la gestione delle To-Do List!
Una app per la gestione dei compiti come Todoist è un must per chiunque sia interessato alla crescita personale ed alla produttività.
Negli anni ne ho testato tantissime, da Remember the Milk a Wunderlist passando per Google Keep, Any.do, meistertask, simplenote e tanti altri task manager.
Ho utilizzato per tantissimo tempo Wunderlist, per poi mollarla in seguito all’acquisto della stessa da parte di Microsoft, con conseguente possibile chiusura di Wunderlist in favore di una nuova app più connessa all’universo Microsoft, tale To-do.
Per cui nel settembre 2016 sono passato a Todoist ed è stato subito amore….
Todoist, la mia app per la gestione delle liste
Todoist cos’è
È un app/software per la gestione dei compiti. Permette di caricare in diversi modi dei compiti da eseguire, siano essi unici o ricorrenti e di visualizzarli su diverse periferiche (pc, smartphone, tablet etc.).
È stata creata nel 2007 da Amir Salihefendic, è utilizzata attualmente da più di 5 milioni di utenti (dato ufficiale del 2015, praticamente tutta la popolazione della Sicilia 😉
Crescita personale e la produttività, le 16+2 migliori app per agevolare questo processo.
Premesso che esistono milioni di app utilissime per migliorarci nel lavoro, nella vita, nel raggiungimento degli obiettivi e nella crescita personale, molto umilmente in questa breve lista vi elenco quelle che hanno superato con successo la mia “check-list”:
Punti per me tassativi perché un app “produttiva” rimanga sul mio smartphone:
Deve servire quotidianamente o quasi
Dopo averla installata sullo smartphone l’ho utilizzata per almeno 60 giorni (quindi è testata ed utile)
Non deve essere troppo piena di pubblicità (giusto che chi ha fatto l’app possa inserire un po’ di pubblicità, ma non pop-up o cose troppo invasive)
Ecco la lista delle migliori app per la crescita personale e la produttività (secondo me):
Le emozioni sono dovunque, chi sa riconoscerle, padroneggiarle e gestirle partirà con una marcia in più in tantissimi aspetti della propria vita.
Dal rapporto con gli amici, all’amore, dalle relazioni con i figli a quelle imprenditoriali e di lavoro. Tante emozioni analizzate e mostrate nel libro Intelligenza emotiva di Daniel Goleman.
Intelligenza emotiva è un libro importante, anche dimensionalmente avendo un totale di più di 480 pagine per l’edizione economica tascabile; ma allo stesso tempo è un opera che si legge abbastanza velocemente, soprattutto nella prima parte.
Intelligenza emotiva si può leggere anche saltando da un capitolo all’altro, soprattutto nella seconda parte più incentrata su casi e condizioni specifiche.
Che cosa spiega?
Intelligenza emotiva di Daniel Goleman spiega come le emozioni possano impattare sulla nostra vita quotidiana. Illustra inoltre come sia possibile utilizzare le stesse per creare risultati e situazioni positive ed evitare o minimizzare quelle negative.
Il libro spiega inoltre come le emozioni siano importanti per l’individuo e per la società nel suo complesso.